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INFORM - N. 201 - 25 ottobre 2003

III Settimana della lingua italiana nel mondo all’Università di Berna

BERNA - Si è aperta il 24 ottobre a Berna, presso la Cattedra di Linguistica di Italiano dell’Università, la III Settimana della lingua italiana, promossa dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con l’Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri, di fronte ad un folto pubblico di studiosi, di rappresentanze del mondo scolastico, di operatori culturali che guardano all’Italia con sempre crescente interesse, e dei venti Presidenti dei Comitati della "Dante" in Svizzera.

Alla presenza del Consigliere d’Ambasciata Giovanni Polizzi, del Console Raimondo Celi e dell’Ispettore Scolastico Raimondo Murano, sono intervenuti il Prof. Alberto Frattini, docente universitario e noto esperto di Giacomo Leopardi, il Prof. Riccardo Campa, Vice Presidente della Società Dante Alighieri e Responsabile della Sezione Lingua e Editoria della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’estero, il Prof. Alessandro Masi, Segretario Generale della "Dante", ed il Prof. Stefano Prandi, dell’Università di Berna, in qualità di moderatore.

Il tema del Convegno promosso dall’Ambasciata, "Lingua italiana e cultura europea", ha registrato un vivo interesse tra i presenti. "Nella terra delle tre lingue nazionali - ha affermato durante i lavori il Presidente della ‘Dante’ di Berna, Prof. Antonio Sutera - l’italiano è quello dalle maggiori risorse future, non solo per quel vivo e ricco patrimonio d’arte e cultura che rappresenta, ma anche per il contributo concreto che alla nascente Europa la lingua di Dante potrà fornire per una maggiore integrazione tra i popoli e particolarmente per quel fenomeno straordinario che sono i flussi migratori".

Al termine dell’incontro è stato presentato in anteprima mondiale il Cd-Rom "L’italiano per gli affari", realizzato dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il quotidiano della Confindustria "Il Sole 24 Ore", strumento formidabile per tutti coloro che in via crescente si stanno avvicinando alla nostra lingua non solo per motivi di studio ma anche di lavoro. (Inform)


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