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INFORM - N. 200 - 23 ottobre 2003

Dal Nord America segnali positivi per il turismo toscano: due workshop organizzati a New York e Toronto

FIRENZE "I segnali emersi dagli incontri con gli operatori americani e canadesi sono positivi. Ora speriamo che tutto questo si traduca in un rilnacio delle presenze nel nostro Paese". Così l’assessore al turismo della Regione Susanna Cenni sintetizza i risultati dei due workshop organizzati a New York e Toronto con Enit e Toscana promozione per presentare l’offerta turistica toscana. "E’ stato un banco di prova importante ha proseguito - I rappresentanti dei principali consorzi turistici toscani hanno infatti avuto modo di incontrare ben 130 tour operator tra i più qualificati del mercato nord-americano e i responsabili di vari magazine di turismo e viaggi. L’impressione che è emersa è di grande interesse per le nostre proposte: non solo per il pacchetto delle città d’arte, ma anche per altri segmenti fortemente integrabili: per esempio il termalismo e l’offerta golfistica. Questi presupposti fanno ben sperare: con il superamento, spero imminente, della recessione internazionale e, nel caso del Canada, dopo la fase di ‘isolamento’ legata alla vicenda Sars, la Toscana dovrebbe rilanciare il suo ruolo di meta prediletta".

D’altra parte anche in un periodo in cui i suoi cittadini mostrano meno attrazione verso i viaggi internazionali l’America continua a dimostrare il suo interesse verso la Toscana: nel corso del viaggio a New York l’assesore Cenni ha ricevuto dalla rivista americana Travel & Leisure un premio: per il terzo anno consuceutivo, infatti Firenze è stata scelta dai lettori (oltre un milione) come meta preferita in Europa, seguita da Roma, Venezia e Praga. Al settimo posto si attesta addirittura Siena. E anche i numeri continuano a attestare l’importanza attribuita dai turisti del nordamerica alla Toscana: dopo i tedeschi (5 milioni di presenze annue), gli americani sono ancora in prima fila tra i fan della Toscana: le presenze si attestano intorno ai 2 milioni annui, pari al 17 per cento delle presenze straniere in Toscana. (m.o.-Inform)


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