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INFORM - N. 200 - 23 ottobre 2003

Quando tutto il mondo è sui banchi di scuola

Nel corso di un seminario presentata al CSER dal Ministero dell’Istruzione una ricerca sugli alunni con cittadinanza non italiana.

ROMA - "Alunni con cittadinanza non italiana" è titolo della ricerca presentata di recente a Roma presso la sede del CSER nel corso del seminario "Nuovi Compagni di Scuola" promosso dal Centro di Informazione e Documentazione su Immigrazione e Intercultura (CIDII). Dall'indagine, realizzata dal Servizio per l'automazione informatica e l'innovazione tecnologica del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica) su scuole pubbliche e statali, è emerso come, nel corso dell'anno scolastico 2002-2003, la presenza degli alunni non nazionali si sia attesta intorno alle 232.766 unità. Un dato in crescita - negli ultimi venti anni si è passati da 6 alunni non italiani ogni 1.000 a circa tre studenti stranieri ogni cento - che evidenzia una presenza non omogenea sul territorio. La maggior parte degli alunni stranieri è infatti concentrata nell'area del Nord Ovest (89.235) e del Nord Est (67.281) e, per quanto concerne l'ambito regionale, in Lombardia (57.610), in Emilia Romagna (29.368) e Veneto (29.320). Per quanto riguarda invece le cittadinanze degli studenti non italiani troviamo al primo posto la collettività albanese (40.482) seguita a ruota dalla comunità marocchina (33.774) e da quella dell'ex-Jugoslavia (21.762). In questa particolare classifica (nelle scuole del nostro Paese sono presenti alunni di 189 nazionalità diverse) ricoprono posizioni di rilievo anche gli studenti rumeni (15.509), cinesi (13.447) e dell'Ecuador (7.273).

Ma dall'indagine, che presenta informazioni raccolte presso 10.800 istituzioni scolastiche, viene evidenziato anche il dato disaggregato sulla presenza degli alunni non nazionali nei vari gradi scolastici. Circa il 60 per cento degli oltre 232.000 studenti stranieri si collocano infatti nella scuola dell'infanzia e nelle elementari. A questi, a testimonianza della crescente stanzialità delle comunità immigrate, va aggiunto il restante 40 per cento formato dagli alunni che frequentano le scuole superiori di primo e secondo grado.

Un’importante indagine statistica, quella effettuata dal MIUR, che già oggi, come ha spiegato nel corso della presentazione il Direttore generale per l'Innovazione tecnologica Alessandro Musumeci, consente di simulare un'ipotesi di crescita della presenza immigrata nelle scuole. Il dirigente del MIUR, dopo aver sottolineato che nell'anno scolastico in corso il numero degli alunni non italiani dovrebbe già essere lievitato a quota 260.000, ha infatti ipotizzato che, da qui a dieci anni, la popolazione scolastica straniera possa raggiungere le 700.000 unità. Una stima attendibile che ci avvicinerebbe alle quote di alunni non nazionali presenti nei sistemi scolastici degli altri grandi Paesi europei come la Francia e la Germania. Al momento l'Italia, che a differenza degli altre Nazioni della Comunità ha conosciuto una crescita improvvisa e repentina degli studenti stranieri, presenta invece una posizione statistica che si avvicina molto a quella della Spagna.

Il Direttore dello Centro Studi Emigrazione di Roma Giammario Maffioletti ha ricordato come questa ricerca cada in un particolare momento caratterizzato dalla sovrapposizione di importanti avvenimenti come i 25 anni di Pontificato di Giovanni Paolo II, il 60° anniversario della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma e la presentazione in Parlamento di specifiche proposte volte ad attribuire il voto amministrativo agli immigrati. Maffioletti ha poi illustrato i principali supporti culturali (libri, riviste, viodeoteche) consultabili in rete, consulenze, tutoraggi, iniziative seminariali e homepage informative che il CDII mette a disposizione degli immigrati per sostenerli nel loro cammino verso l'integrazione. " Siamo tutti impegnati - ha concluso il Direttore del Centro studi scalabriniano - a costruire una società più giusta dove tutti possano trovare cittadinanza e dove si possa collaborare nel rispetto di ogni persona".

Dopo l'intervento del prof. Enrico Todisco dell'Università "La Sapienza" e dello Scalabrini International Migration Institute, che ha sottolineato il costante miglioramento degli accertamenti statistici in questo settore e la necessità di dare servizi adeguati ad un'immigrazione sempre più integrata e stanziale, ha preso la parola la delegata del Sindaco di Roma alle politiche della multietnicità Franca Eckert Coen, che ha annunciato la votazione in Campidoglio di due specifiche delibere che consentiranno l'elezione di cittadini stranieri, con regolare permesso di soggiorno e residenza a Roma, alla carica di consigliere aggiunto: 23 i in tutto, 4 per il Campidoglio ed uno per ogni Municipio. I consiglieri aggiunti saranno eletti il prossimo 15 febbraio ed eserciteranno le stesse prerogative dei loro colleghi scelti dagli italiani, ma non avranno il diritto di votare in Aula. La rappresentante del Comune ha infine sottolineato come l'immigrazione sia ormai una realtà irreversibile da seguire e regolamentare con soluzioni idonee. (Goffredo Morgia-Inform)


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