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INFORM - N. 200 - 23 ottobre 2003

Immigrazione - Tremaglia: "dobbiamo guardare al futuro senza mai dimenticare il nostro passato. Umanità per i disperati, cordoglio per i morti"

ROMA - Anche Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel Mondo, ha aderito alla proposta lanciata da Stefano Mensurati, conduttore di "Radio Anch’io", di concedere il permesso di soggiorno "in via del tutto straordinaria e in considerazione della tragedia di cui sono state vittime, oltre che testimoni impotenti", ai 15 superstiti del naufragio di Lampedusa.

"Non posso far mancare la mia adesione all’iniziativa. Ho sempre ritenuto l’accoglienza un fatto di umanità e civiltà. Sarò domani in Campidoglio per rendere omaggio alle vittime di quella tragedia, e ritengo che la proposta di Radio Anch’io possa aiutare concretamente i sopravvissuti. Voglio inoltre ricordare che ho particolarmente a cuore, come Ministro degli Italiani nel Mondo, le problematiche degli immigrati. Proprio alle vittime di questi giorni ho voluto dedicare un minuto di silenzio in occasione dell’apertura del Convegno degli Imprenditori Italiani nel Mondo. Dobbiamo guardare al futuro non dimenticando mai il nostro passato".

"Ho sempre insistito su due punti - ha affermato inoltre Tremaglia - umanità e civiltà come fatto di accoglienza nei confronti dei disperati che arrivano sulle nostre coste, e un atto di cordoglio per quanti sono morti in condizioni atroci e terribili".

Il Ministro insiste per cercare di risolvere il problema di fondo di far lavorare a casa propria quanti oggi non hanno un lavoro. Tremaglia ricorda quindi la sua proposta chiamando l’Europa alle proprie responsabilità. La proposta è quella di fare investimenti trentennali europei nel Nord Africa per dare lavoro a 20 milioni di africani in Africa. "Continuo a chiedere di fare questa Conferenza intergovernativa a Malta, o altrove, incontrando i Paesi rivieraschi del Mediterraneo e i Paesi dell’Unione Europa. Questa - ha ribadito il Ministro - è una necessità urgentissima: tutti dicono ‘Sì’ ma nessuno realizza questa iniziativa. Denuncio questa irresponsabilità e chiamo in causa direttamente l’Europa che manca a questo impegno essenziale. Basta con le parole, di fronte a queste tragedie occorrono i fatti . (Inform)


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