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INFORM - N. 199 - 22 ottobre 2003

Primo Convegno Internazionale degli Imprenditori Italiani nel Mondo. L’Ordine del Giorno conclusivo

Il Primo Convegno Internazionale degli Imprenditori Italiani nel Mondo, svoltosi a Roma dal 20 al 22 ottobre 2003, su iniziativa del Ministro per gli Italiani nel Mondo, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha riconosciuto negli Italiani all’estero una fondamentale risorsa per l’economia nazionale ed ha individuato nell’imprenditoria italiana e di origine italiana un elemento di forza per la proiezione internazionale dell’intero sistema paese e per migliorare la posizione dell’Italia sui mercati mondiali.

I convenuti hanno innanzitutto espresso il proprio apprezzamento per l’innovativa iniziativa promossa dal Ministro Tremaglia, sottolineando come l’attenzione dimostrata dal Ministro per gli Italiani nel Mondo e dal Governo italiano contribuisca al rafforzamento dello stretto vincolo che lega gli imprenditori italiani all’estero con la Madrepatria.

Si è altresì preso atto che l’emigrazione italiana verso determinati Paesi e la crescente integrazione delle nostre collettività nel tessuto sociale locale hanno influenzato gusti e modelli di consumo delle so cietà di insediamento e rafforzato l’interscambio economico e commerciale italiano.

Nel contesto economico globale le comunità d’affari italiane all’estero sono state riconosciute come importante strumento per lo sviluppo del processo di internazionalizzazione dell’economia italiana sulla base dei reciproci interessi.

A tale proposito i convenuti hanno manifestato la propria soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il 31 luglio u.s., del "disegno di legge recante misure per l’internazionalizzazione delle imprese", che valorizza il patrimonio rappresentato dalle comunità d’affari italiane e di origine italiana presenti nel mondo

E’ stato ricordato che il predetto Disegno di Legge prevede che, al fine di rendere più efficace e sinergica l’azione svolta dai soggetti operanti all’estero per il sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano e per la promozione degli interessi italiani all’estero, avuto riguardo anche alle iniziative in ambito culturale e di valorizzazione delle comunità d’affari di origine italiana, il Ministero delle attività produttive e il Ministero degli affari esteri promuovono, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie e con il Ministro per gli Italiani nel mondo, investimenti per la costituzione di sportelli unici all’estero.

In tale prospettiva gli imprenditori hanno manifestato la disponibilità a fornire ogni utile appoggio all’attuazione del predetto disegno di legge che, una volta approvato dal Parlamento, raccorderà funzionalmente le attività svolte dai circa 150 uffici commerciali delle Ambasciate e dei Consolati, dalle 104 unità operative della rete estera dell’ICE, dai 25 uffici esteri dell’ENIT e dalle 68 Camere di Commercio italiane all’estero, valorizzando il contributo delle strutture per l’internazionalizzazione delle Camere Commercio Italiane e di quelle del sistema regionale.

E’ stato altresì richiamato il crescente ruolo della SIMEST nel sostegno alla costituzione di società a capitale misto e della SACE nell’assicurazione dei crediti alle esportazioni delle imprese italiane verso i mercati considerati a rischio.

E’ stato poi evidenziato l’utile contributo che potrà scaturire delle iniziative di aggregazione tra gli imprenditori di origine italiana presenti nei vari paesi e dallo sviluppo di contatti tra questi, l’imprenditoria nazionale e le altre comunità d’affari di matrice italiana nel mondo. A tale riguardo è stato sottolineato il ruolo che potranno avere le Camere di Commercio italiane nel mondo, per la loro natura di punti di coagulo istituzionale dell’imprenditoria italiana ed italo-estera, in stretto collegamento con tutti gli altri soggetti impegnati nell’azione di supporto all’internazionalizzazione del sistema paese.

Particolare consenso ha ricevuto la proposta di mettere a disposizione delle comunità di affari italiane nel mondo il sistema informativo PLA.net delle Camere di commercio italiane all’estero, così da porre le premesse per realizzare una vera "comunità virtuale" con l’imprenditoria italiana nel mondo a partire dalla creazione di una "Banca dati degli Imprenditori Italiani nel Mondo" che riunirà e collegherà gli imprenditori italiani all’estero con gli imprenditori che operano in Italia. In tal senso verranno ricercate le opportune interazioni con altri sistemi informativi, anche istituzionali, dedicati all’internazionalizzazione.

Tali strumenti risulteranno indispensabili per valorizzare il ruolo delle comunità d’affari italiane all’estero quali antenne di un nuovo processo di rilocalizzazione dell’imprenditoria italiana, consentendo anche alle imprese di minori dimensioni di recuperare una convenienza sul costo dei fattori attraverso il decentramento di produzione in paesi amici.

In questo ambito è stata sottolineata l’importanza dello sviluppo della rete diplomatico-consolare, anche onoraria, quale capillare strumento per rafforzare la fiducia e la tutela degli operatori sui mercati esteri.

In parallelo, nel rispetto delle competenze istituzionali esistenti, una particolare attenzione dovrà esse re dedicata a favorire lo sviluppo di "investimenti di ritorno" da parte degli imprenditori italiani all’estero valorizzando gli strumenti di cui "Sviluppo Italia" si sta dotando, con particolare riferimento al "contratto di localizzazione".

E’ stata altresì sottolineata l’importanza del ruolo svolto dalla "informazione di ritorno" ai fini del rafforzamento dei legami delle collettività all’estero con la Madrepatria. A tal fine è stata espressa viva soddisfazione per la prossima definizione di una specifica Convenzione tra il Ministro per gli Italiani nel Mondo e la RAI, oltre che per un generale rafforzamento della programmazione dedicata da Rai International alle comunità italiane all’estero.

E’ stato inoltre deciso di dedicare specifica attenzione allo sviluppo del "turismo di ritorno" come risorsa per l’economia italiana e strumento in grado di ravvivare e consolidare il legame degli Italiani nel Mondo con la Madrepatria mediante la moltiplicazione delle occasioni di contatto delle collettività italiane all’estero con la realtà attuale del nostro Paese. Ciò anche al fine di favorire una maggiore partecipazione degli Italiani nel Mondo alle dinamiche sociali e culturali della Madrepatria.

Si è preso atto delle positive ricadute che l’attivazione di iniziative sinergiche tra Governo italiano e comunità d’affari italiane all’estero potrebbe avere sulla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, con particolare riferimento al rafforzamento del sistema scolastico italiano al di fuori del territorio nazionale, e si è manifestata la necessità di sviluppare ulteriormente concrete iniziative in tal senso.

In definitiva gli imprenditori italiani all’estero rappresentano un vero e proprio impero economico, hanno sempre creduto nella Patria e annunciano il patto che sancisce la costituzione della confederazione degli imprenditori italiani all’estero in collegamento con il sistema produttivo nazionale. Chiedono quindi al Ministro per gli Italiani nel Mondo, come ulteriore testimonianza di riconoscenza ed atto d’amore verso l’Altra Italia, di farsi garante di questo patto.

A tale effetto viene istituito un "Comitato Permanente degli Imprenditori Italiani nel Mondo", presieduto dal Ministro per gli Italiani nel Mondo e composto dai membri del Comitato Organizzatore del Convegno, da due imprenditori di origine italiana in rappresentanza di ognuna della quattro aree geografiche su cui si sono articolate le sessioni di lavoro del Convegno, nonché da eminenti esponenti dell’imprenditoria nazionale, nominati dal Ministro per gli Italiani nel Mondo.

Il Comitato, che si riunirà con cadenza semestrale, avrà il compito di monitorare l’attuazione delle decisioni assunte nel corso del Primo Convegno Internazionale degli Imprenditori Italiani nel Mondo, formulando all’occorrenza proposte ritenute utili a conseguire i succitati obiettivi. (Inform)


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