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INFORM - N. 198 - 21 ottobre 2003

I Ds Germania per il voto amministrativo agli immigrati: "dare rispetto, per chiedere rispetto"

FRANCOFORTE - Appoggiamo con convinzione la campagna "Fratelli d’Italia" lanciata già diversi mesi fa in Italia dai DS per la concessione del diritto di voto amministrativo agli immigrati che vi risiedano legalmente da almeno 5 anni, tema ora ripreso anche da altre forze politiche, affermano i Ds Germania in un loro comunicato. Non solo le nostre personali esperienze di emigrati e le correlate ragioni storiche ce lo impongono, ma anche la semplice lungimiranza politica che, prendendo atto di una realtà da lungo esistente, la proietta in un futuro non lontano che l’Italia non potrà ignorare.

Siamo perfettamente consci del fatto che i processi migratori vadano controllati, ma siamo anche pienamente convinti che, nell’ambito di questo controllo, uno stato democratico debba agire con rispetto per la dignità umana, sia nei riguardi di chi viene respinto, che nei riguardi di chi può restare. Proprio nell’ottica di questo rispetto va vista quindi la concessione del diritto di voto amministrativo - che noi intendiamo sia passivo che attivo - al cittadino immigrato, considerato così non solo "forza lavoro" e contribuente passivo, ma anche membro attivo della società in cui vive e lavora.

Pur sapendo che il processo d’integrazione è piuttosto complesso e non può essere realizzato solo con l’acquisizione del diritto di voto, riteniamo che il coinvolgimento nell’amministrazione della cosa pubblica rappresenti un segnale positivo di accettazione che accelererà tale processo ed avrà ripercussioni positive anche nel campo della sicurezza. Un gesto di rispetto, per ricevere rispetto.

Accettiamo come ovvia la discussione su questa iniziativa. Non vogliamo però accettare le argomentazioni di chiara marca razzista di alcuni esponenti politici che considerano gli immigrati come una massa non integrabile, da controllare e minacciare con leggi coercitive.

Consideriamo inoltre particolarmente disdicevoli le dichiarazioni di alcuni nostri connazionali che, invece di spiegare le sofferenze della loro emigrazione agli italiani in patria, preferirebbero farle provare anche agli immigrati in Italia, come presi da un perverso senso di rivalsa.

Noi, forti delle nostre esperienze e di quelle dei nostri padri - così termina il comunicato dei Ds Germania - non vogliamo che l’Italia commetta oggi gli stessi errori che altri paesi hanno commesso nel loro passato. Appoggeremo quindi anche in futuro, ogni iniziativa atta ad offrire stabilità e sicurezza ai cittadini extracomunitari residenti in Europa. (Inform)


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