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INFORM - N. 198 - 21 ottobre 2003

Convegno degli Imprenditori - Gli interventi di Tremonti, Sirchia e Baldassarri. Tremaglia: "La grande alleanza è fatta di cose concrete"

ROMA - Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti è intervenuto al Convegno degli Imprendiutori italiani nel mondo a conclusione della sessione di lavori dedicata all’America del Sud. Tremonti ha iniziato con l’annuncio di aver appena firmato il provvedimento per il finanziamento delle Camere di Commercio Italiane all’estero. Ha poi sottolineato come l’Italia abbia sempre guardato con la massima attenzione all’area dell’America Latina. Un rapporto speciale che riguarda sia le relazioni bilaterali che le sedi internazionali. Dopo aver ricordato che il Governoo italiano, in occasione del semestre di presidenza dell’Unione, ha presentato un progetto di sviluppo che è stato accolto favorevolmente dai partners europei, il Ministro dell’Economia ha affermato che è necessario andare all’estero e dire nel mondo "che gli italiani sono migliori degli altri". Siamo in una fase di trasformazione - ha spiegato Tremonti - in cui in Europa i poteri degli Stati nazionali non sono più pieni e in cui neppure l’Unione Europea ha acquisito la piena potenzialtà operativa. In questo momento di transizione quindi è difficile per i governi dei singoli Stati, che hanno poteri ridotti, affrontare i cambiamenti. D’altra parte sono avvenuti in Europa notevoli sconvolgimenti, si sono vissuti i problemi della globalizzazione e quelli connessi con l’avvento dell’euro. Stiamo vivendo una fase di passaggio in cui non si combattono più le guerre tradizionali che venivano fatte un tempo per conquistare territori in cui esistevano delle ricchezze ma si combattono le guerre della competizione in cui l’obiettivo è quello di acquisire ricchezza a favore della propria nazione. Una vera e propria guerra che l’Italia sta cercando di affrontare attraverso importanti riforme costituzionali, la riforma del mercato del lavoro e la riforma fiscale. Unas riforma, quest’ultima, molto importante che quando diverrà pienamente operativa darà una forte competitività al Sistema Italia e quindi potrà attrarre maggiori investimenti dall’estero. In ogni caso - ha concluso Tremonti - la guerra è sempre una guerra, e quindi per combatterla è meglio avere alleati importanti come sono appunto gli italiani all’estero.

Forse qualcuno voleva sentire parole diverse - ha detto subito dopo il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia - ma credo che l’intervento di Tremonti possa essere un buon inizio per portare avanti il discorso della grande alleanza che non è soltanto sentimentale ma è fatta di cose concrete. Abbiate fiducia - ha aggiunto rivolto agli imprenditori - perché io insieme a voi vinco sempre, e anche questo incontro è una vittoria nostra, vostra e certamente una vittoria dell’Italia. In precedenza Tremaglia aveva ricordato l’importanza dell’Altra Italia imprenditoriale che deve correre in aiuto dell’Italia e cogliere le opportunità offerte dal nostro Paese e dall'Europa.

Anche il Ministro della Salute Girolamo Sircha non è voluto mancare all’incontro, evidenziando come a fronte di una forza così grande rappresentata dalle comunità italiane all’estero e dagli imprenditori italiani nel mondo, in Italia non si abbia ancora una reale percezione di questo fenomeno. Il compito di dare visibilità agli italiani all’estero è perseguito con grande tenacia da Mirko Tremaglia. Alla mancanza di percezione si collega anche una sottovalutazione del nostro effettivo potenziale che si riflette negativamente in Europa. Dobbiamo renderci conto di questa grande potenzialità dell’Italia e ci dobbiamo attivare per il loro Paese, valorizzando le forze di cui disponiamo.

Al dibattito ha partecipato anche il Vice Ministro dell’Economia Mario Baldassarri, in veste di moderatore della sessione di lavori degli imprenditori italiani in Nord America. Egli ha ricordato la sua recente partecipazione a New York al Colubus Day ed ha raccontato la positiva esperienza che ebbe negli Stati Uniti, quando vi si recò, giovane laurerato, con una borsa di studio. Passando agli attuali drammatici problemi dell’immigrazione, Baldasssarri ha affermato che l’accoglienza deve fondarsi su due elementi fondamentali, deve camminare su due gambe. La prima riguarda l’integrazione economica, il sostegno allo sviluppo dei paesi di provenienza, in particolare per quanto riguarda l’Italia i paesi del Nord Africa. La seconda gamba è rappresentata dall’accoglienza in Italia, che deve essere regolata, ma una volta rispettata questa condizione dev’essere piena e garantire l’integrazione e la parità dei diritti di coloro che vivono e lavorano nel nostro Paese. (Goffredo Morgia-Inform)


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