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INFORM - N. 197 - 20 ottobre 2003

Inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma alla presenza del nostro Ambasciatore la III Settimana della lingua italiana nel mondo

STOCCOLMA - E’ stata inaugurata nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma la III edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero per gli Italiani nel Mondo in collaborazione con l’Accademia della Crusca, la Società Dante Alighieri e tante altre importanti istituzioni culturali italiane, alla presenza di un folto pubblico costituito da responsabili dei Comitati della "Dante", dei dipartimenti di italianistica delle università locali e di docenti di italiano in servizio presso le Istituzioni scolastiche svedesi.

Il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Giuseppe Manica, nel porgere i saluti di benvenuto ai presenti, ha affermato che "la manifestazione costituisce una preziosa occasione per tutte le componenti istituzionalmente preposte all’insegnamento dell’italiano in Svezia di riflettere sullo stato di salute della nostra lingua al fine di poter creare strette sinergie fra le medesime in vista di una maggiore diffusione".

L’Ambasciatore d’Italia Giulio Vinci Gigliucci ha particolarmente sottolineato l’importanza dell’evento in considerazione del crescente interesse per il nostro idioma fra le nuove generazioni e della dimensione europeista che l’iniziativa assume quest’anno in vista dell’ingresso nell’Unione Europea di dieci nuovi Paesi in Europa.

Erano presenti all’inaugurazione la Vice Presidente dell’Accademia della Crusca, prof.ssa Nicoletta Maraschio, ed il Segretario Generale della Società Dante Alighieri, dott. Alessandro Masi, il quale ha tenuto un intervento sul tema "Vivere italiano: il futuro della lingua".

"Lo studio della lingua italiana, in forte crescita anche in Svezia - ha ricordato il dott. Masi - sarà un valido contributo per la Costituzione della nostra Europa. Non dimentichiamo, infatti, che essa è la prima lingua che gli immigrati extracomunitari ascoltano arrivando nel nostro Paese prima di transitare oltre. Tuttavia occorre ricordare che non solo lingua di lavoro e di studio è il nostro idioma, ma che è la lingua che il Santo Padre, nel celebrare i venticinque anni di Pontificato, ha voluto riconfermata quale lingua universale di pace e di fratellanza fra i Popoli".

Di grande interesse, oltre al contributo della Crusca, è stato l’intervento del prof. Szabo Gyozo, docente di Linguistica Italiana all’Università di Budapest, invitato speciale per l’occasione. "In questa casa italiana di Svezia - ha spiegato Gyozo - vorrei ricordare con quanto analogo amore e quanta simpatia in Ungheria si guardi a tutto ciò che è italiano quale stile e modo di vivere".

I lavori sono proseguiti con gli interventi dei Presidenti dei Comitati della "Dante Alighieri" Maria de Geer (Stoccolma), Maddalena Bottelli (Malmoe), Gianni Poli (Helsinborg) e Liliana Holmer (Orebro), del Presidente dell’Associazione degli insegnanti d’italiano in Svezia e di italianisti delle università di Lund, Dalarna e Stoccolma. (Inform)


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