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INFORM - N. 196 - 17 ottobre 2003

Gianfranco Fini intervistato a Monaco del Bayerischer Rundfunk

MONACO DI BAVIERA – Il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini, in visita a Monaco di Baviera, è stato intervistato da Diego Vanzi del Bayerischer Rundfunk sui temi di maggiore attualità. Quelle che seguono le risposte per quanto riguarda la Finanziaria, il voto agli immigrati, la Conferenza intergovernativa e i rapporti italo-tedeschi

"La Finanziaria italiana - ha detto Fini - innanzitutto rispetta i vincoli di bilancio e quindi il patto di stabilità ed è un motivo di orgoglio per il governo italiano registrare che in questi due anni, che sono stati anni di difficoltà per le economie di tutto il vecchio continente, il nostro paese non ha avuto alcun richiamo da parte delle autorità europee. Perché i nostri conti pubblici, a differenza di quelli di altri paesi, non presentano rischi eccessivi".

Circa la proposta di estendere il voto amministrativo agli immigrati in Italia, Fini ha precisato: "Non è un’iniziativa del Governo ma un’iniziativa della mia parte politica, spero che ci sia in Parlamento un’ampia maggioranza.. I tempi sono quelli che la Costituzione prevede, due letture di Camera e Senato, tre mesi di distanza per la seconda lettura e poi di nuovo Camera e Senato".

Fini ha anche mostrato apprezzamento per l’iniziativa dell’UDC che ha presentato a Bruxelles un’analoga iniziativa. "Credo che chiedere all’Unione Europea di indicare delle linee guida per i paesi membri dell’Unione sul tema dell’immigrazione extracomunitaria sia giusto, sia per quel che riguarda il controllo delle frontiere, sia per quel che riguarda il controllo dei meccanismi di integrazione. Io credo che garantire a certe condizioni il diritto di voto amministrativo agli immigrati sia una garanzia di integrazione".

A proposito della connessione con l’esercizio del diritto di voto degli italiani nel mondo il Vice Presidente del Consiglio ha detto che "se non avessimo con il nostro governo risolto un problema antico, quello di un diritto negato ai connazionali residenti all’estero, probabilmente la mia proposta sarebbe stata accolta con meno calore e con più polemiche".

E quali i temi caldi della Conferenza intergovernativa? "Nella Conferenza intergovernativa - ha risposto Fini - si affronta l’equilibrio tra le istituzioni. Le istituzioni sono la Commissione, il Consiglio ed il Parlamento Europeo, quindi si affronta anche il problema dell’elezione di un presidente del Consiglio che non sia mutevole ogni sei mesi, ma che abbia un mandato più lungo di almeno due anni e mezzo, rinnovabili, e tutto questo per garantire una maggior stabilità del Consiglio europeo e una maggior autorevolezza dell’Europa come Global player nello scenario internazionale".

Infine, riguardo alle relazioni italo-tedesche dopo gli "incidenti" della scorsa estate, Fini ha così risposto: "Direi che i problemi sono stati superati nel senso che c’è un’ottima collaborazione. Credo che le vacanze uno le faccia dove vuole, ci mancherebbe altro! Mi riferisco a quello che conosco meglio vale a dire il rapporto nella Conferenza intergovernativa. La posizione del governo federale tedesco è la posizione del governo italiano. Il testo della Convenzione meno lo modifichiamo meglio è. Se lo modifichiamo rischiamo di non arrivare al Trattato Costituzionale". (Inform)


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