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INFORM - N. 196 - 17 ottobre 2003

Lettera aperta a Franco Narducci Segretario generale del CGIE

Franco Fatiga (UIM): "ripetutamente lese le prerogative istituzionali del Consiglio Generale"

ROMA - In una lettera aperta al Segretario generale del CGIE Franco Narducci, il Segretario generale della UIM Franco Fatiga, membro dello stesso Consiglio Generale, esterna il suo rincrescimento "per il maturarsi, in queste ultime settimane, di avvenimenti di grande rilevanza per il futuro delle politiche che riguardano gli italiani nel mondo e che, purtroppo, oggettivamente mortificano sempre di più il ruolo istituzionale del CGIE". Fatiga fa riferimento, nella sua lettera, alla recente legge sui Comites, alla Finanziaria e al Convegno degli imprenditori italiani all’estero.

"Al di là delle rituali roboanti frasi - sentite e risentite- sull’alta funzione di rappresentanza democratica del Consiglio Generale e degli stessi Comites - scrive Fatiga -, rimane che detta rappresentatività di fatto e troppo spesso viene delegittimata.

"Una legge, quella sui Comites, che caparbiamente è stata approvata dalla maggioranza di governo in dispregio all’impianto innovativo e ai tanti documenti approvati al riguardo dal CGIE; una legge finanziaria che sempre in dispregio delle valutazioni e delle proposte meditate e responsabili del CGIE ha tagliato indiscriminatamente le già magre risorse economiche su capitoli anche di grande rilevanza sociale come l’assistenza, la formazione scolastica, la promozione culturale e così via; un convegno, quello che si inaugurerà domani, che si muove sulle stesse linee di quello degli scienziati di origine italiana residenti all’estero e che, ancora una volta, ignora il CGIE, come se gli argomenti trattati fossero estranei ai suoi fini istituzionali e come se, nel suo seno, non lavorassero apposite Commissioni tematiche.

"Caro Franco, riconoscendo il tuo alto senso di responsabilità nelle guida del CGIE - conclude il Segretario generale dell’Unione Italiani nel Mondo - sono certo che nell’intervento che terrai al convegno sull’imprenditoria vorrai esprimere il disagio del Consiglio per questa ripetuta lesione delle sue prerogative istituzionali". (Inform)


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