* INFORM *

INFORM - N. 196 - 17 ottobre 2003

Presa di posizione di oltre cinquanta membri del Consiglio Generale

Il CGIE rifiuta il ruolo di comparsa nel convegno degli imprenditori

ROMA - Anche in occasione dell'imminente convegno con gli imprenditori italiani all'estero, che si terrà a Roma dal 20 al 23 ottobre per iniziativa del Ministero per gli Italiani nel Mondo, il Consiglio Generale degli italiani all'estero è stato ridotto al ruolo di comparsa, dal momento che solo i componenti del Consiglio di Presidenza sono stati invitati e solo al Segretario generale sarà consentito di portare un breve saluto. Per il resto, come in occasione del convegno con gli scienziati e nonostante le proteste ed i richiami espressi sia in assemblea del CGIE che nel Consiglio di Presidenza, il maggiore organismo di rappresentanza delle nostre comunità è stato ignorato e di fatto escluso dall'impostazione e dalla preparazione dell'appuntamento.

Eppure, il rapporto con il mondo imprenditoriale è una delle linee strategiche scaturite dalla Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo, della quale il CGIE fu parte fondamentale, e della Conferenza Stato - Regioni - Province Autonome - CGIE. E' tema, inoltre, di competenza di una specifica commissione dell'organismo e rientra per materia tra quelle cui la legge istitutiva del Consiglio Generale fa riferimento.

Al di là dei richiami formali, per altro, tutti comprendono come una più diretta e stretta sinergia degli imprenditori che operano all'estero con i rappresentanti delle nostre comunità possa essere solo di reciproco giovamento e di sostegno per lo sviluppo dell'internazionalizzazione della nostra economia e del ruolo dell'Italia nel mondo.

Nelle materie di riferimento degli italiani all'estero (vedi ad esempio il convegno con i parlamentari di origine italiana) non si era mai visto, inoltre, prima dei convegni del Ministro Tremaglia, che la rappresentanza politico-parlamentare fosse rigidamente sezionata in maggioranza ed opposizione e che alla prima fosse consentito tutto ed alla seconda negato tutto, anche soltanto il diritto di portare la sua voce e la sua proposta agli interlocutori presenti.

Molti complimenti, dunque, a chi, come il Ministro Tremaglia, si è sempre autodefinito il campione delle "larghe intese" ed "il ministro del CGIE".

Per quanto riguarda noi, e crediamo la stragrande maggioranza dei componenti del CGIE, continueremo a sentirci estranei non ai problemi delle nostre comunità, che al di là dei messaggi enfatici e delle operazioni mediatiche ci sforziamo quotidianamente di affrontare con impegno e mente aperta, ma allo spirito di corte e di partigianeria che sembra essere diventato lo stile dei rapporti politici ed istituzionali del Ministero degli Italiani nel Mondo.

Al documento hanno aderito i seguenti componenti del Consiglio Generale:

Andrea Amaro - Teresa Baronchelli - Aldo Bechi - Alberto Bertali - Corrado Bosco - Antonio Bruzzese - Gino Bucchino - Laude Canali - Elio Carozza - Luigi Casagrande - Mario Castellengo - Oscar Cecconi - Tommaso Conte - Giangi Cretti - Elisabetta De Costanzo - Angelo Del Duca - Bruno De Santis - Lorenzo Della Martina - Fedora Di Marco - Rocco Di Troilo - Carlo Erio - Gianni Farina - Francesco Fatiga - Giampaola Fattorini Piuzzi - Marco Fedi - Annita Garibaldi Jallet - Gianfranco Gazzola - Luca Jahier - Arnalda Lancellotti Bartoli - Gianluca Lodetti -Norberto Lombardi - Lorenzo Losi - Silvana Mangione - Domenico Marozzi - Claudio Micheloni - Dino Nardi - Filomena Narducci - Giuseppe Negro - Gastone Orefice - Giovanni Ortu - Marina Piazzi - Giuseppe Piccoli - Claudio Pozzetti - Piero Puddu - Luigi Sandirocco - Pietro Schirru - Mario Tommasi - Daniela Tuffanelli Costa - Stefano Tricoli - Roberto Volpini. (Inform)


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