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INFORM - N. 194 - 15 ottobre 2003

A Conegliano l’Assessore veneto Zanon inaugura lo sportello provinciale della rete regionale per l’immigrazione: "un segnale di buon governo"

TREVISO - L'Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon ha inaugurato a Conegliano, in Palazzo Sarcinelli, lo sportello per la provincia di Treviso della Rete Regionale Immigrazione, promosso dalla Regione Veneto e da Italia Lavoro spa. Zanon ha pubblicamente ringraziato l'Amministrazione comunale di Conegliano, rappresentata dall'Assessore Enzo Perin, per aver accolto l'invito della Regione ad aprire lo sportello e "in questo modo aver dato un segnale a tutta la provincia trevigiana di voler ben governare in questo settore e per aver capito lo spirito delle politiche regionali in tema di immigrazione".

"Stiamo entrando in una nuova fase - ha aggiunto Zanon - che non è più quella dell'emergenza e che ci consentirà di dare una certa regolarità alla politica sull'immigrazione, cosa che fino a qualche mese fa poteva sembrare un'utopia, puntando davvero a una cultura d'integrazione e di confronto con gli stranieri che ha permeato tutta la cultura veneta fin dal tempo della Serenissima". L'esponente del governo veneto ha ricordato che la provincia di Treviso ha dato uno dei contributi più alti all'emigrazione veneta nel mondo. In relazione all’inaugurazione dello sportello della rete per l’immigrazione, Zanon ha sottolineato che "con quest’iniziativa - la Regione e Italia Lavoro danno risposte valide agli operatori, agli amministratori degli enti locali, agli esponenti delle categorie produttive e alle stesse associazioni degli immigrati, costruendo un sistema che risponda con lo stesso linguaggio e gli stessi criteri ai cittadini stranieri sulle questioni del permesso di soggiorno, del lavoro, dell'alloggio, dell'accesso ai contributi, della promozione sociale, degli obblighi ai quali i cittadini stranieri regolarmente presenti nel territorio veneto sono soggetti e dei diritti che possono reclamare".

L’Assessore Zanon ha poi ripetuto che "per quanto riguarda l'immigrazione stiamo uscendo dalla fase dell'emergenza, merito anche della legge Bossi-Fini che sta avendo il merito di ridurre l'entrata clandestina degli immigrati sul territorio nazionale". Sul diritto di voto amministrativo per gli immigrati regolarmente risiedenti in Italia, Zanon ha affermato che "il riconoscere i diritti inalienabili della persona - tra cui il diritto di voto amministrativo - e affermare la battaglia per i diritti civili non è né politica di destra né di sinistra, ma politica di buon senso, politica portata avanti da chi vuole governare il futuro del nostro Paese e della nostra Regione. Certo - ha aggiunto - questa posizione parte dalla coscienza imprescindibile di una forte identità nazionale che va difesa e sostenuta e di cui va preteso il rispetto nel confronto con le identità e culture degli stranieri. Vivere e lavorare nel Veneto - ha detto ancora - significa ad esempio imparare l'italiano e far sì che i luoghi di culto siano solo luoghi di culto e non altro". (Inform)


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