* INFORM *

INFORM - N. 194 - 15 ottobre 2003

Approvato dalla Camera dei Deputati il decreto-legge che rinvia al 31 marzo 2004 i termini per le elezioni dei Comites

Annunciato dal Sottosegretario Ventucci entro la fine di quest’anno un ulteriore incrocio tra i dati dell'AIRE e quelli dei Consolati

ROMA - La Camera dei deputati, nella seduta del 15 ottobre, ha approvato il decreto-legge che proroga gli attuali Comites e rinvia al 31 marzo 2004 i termini delle elezioni per il loro rinnovo. Su 450 deputati presenti in Aula, i voti favorevoli sono stati 246, i contrari 198; tra i sei astenuti, per motivi istituzionali essendo presidente del Comitato parlamentare per gli italiani all’estero, il deputato della Margherita Giovanni Bianchi. Prima della votazione finale erano stati respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione. Approvato un solo emendamento, di carattere tecnico, in accoglimento del parere espresso dalla V Commissione.

Un ampio dibattito ha preceduto il voto, a dimostrazione del crescente interesse del Parlamento e delle forze politiche, dopo le modifiche costituzionali sull’esercizio del voto, nei confronti degli italiani all’estero. Ne daremo conto in un successivo servizio, mentre la discussione generale, introdotta dalla relazione dell’on. Patrizia Paoletti Tangheroni, ha avuto luogo nella seduta di martedì 14. La relatrice ha ricordato come il decreto-legge in esame stabilisca di fatto il rinvio dei termini elettivi dei Comites al 31 marzo dell’anno prossimo. In considerazione della recente approvazione da parte del Senato della riforma dei Comitati degli Italiani all'estero, la conversione del decreto legge va attuata in breve tempo e rappresenta ormai un atto dovuto.

Ha poi preso la parola il rappresentante dei Ds Valdo Spini che ha sottolineato la sua netta contrarietà al decreto-legge, nel presupposto che l'ulteriore rinvio delle elezioni dei Comites metta a repentaglio la loro stessa funzionalità. Per questo il gruppo dei Democratici di Sinistra ha tentato, nella convinzione di fare l'interesse dei nostri connazionali all'estero, di ridurre o di eliminare il differimento delle elezioni attraverso la presentazione di specifici emendamenti. L’on. Spini, nel far riferimento all’attuale polemica sul voto amministrativo agli immigrati in Italia e alla proposta avanzata in Commissione Esteri da un esponente di Forza Italia volta ad accorpare il rinnovo dei Comites con le elezioni europee, ha inoltre evidenziato come il Governo sulle materie migratorie stia attraversando un momento di concreta difficoltà. Spini ha infine ribadito, ricordando la precedente scadenza elettorale del 31 dicembre 2003, che gli italiani all'estero hanno diritto ai loro Comites e a poterli rinnovare nei tempi prefissati.

Dal deputato di Alleanza Nazionale Marco Zacchera - che ha ribadito come il provvedimento in esame si limiti a rinviare la data delle elezioni di novanta giorni ed a rinnovare gli impegni di spesa per i Comites - è invece stata evidenziata l'impossibilità operativa di approntare, entro la fine dell'anno, tutti gli adempimenti tecnici, necessari all'attuazione del voto per corrispondenza che sono stati introdotti dalla nuova legge sul funzionamento dei Comites. Un grosso lavoro organizzativo che non potrebbe essere portato a compimento entro il 31 dicembre. Per l’on. Zacchera, che ha respinto la proposta dell'opposizione di posticipare la data delle elezioni di soli 60 giorni, il rinvio di tre mesi consentirà invece alle autorità competenti di approntare un'ulteriore bonifica volta al superamento delle attuali discrepanze presenti tra l'AIRE e gli elenchi consolari.

Un messa a norma, quest'ultima, che appare particolarmente complessa. Secondo l'esponente di Alleanza Nazionale, nonostante l'impegno delle autorità consolari, vi sono infatti ancora troppi italiani all'estero che non forniscono dati sull'aggiornamento della propria residenza, e tanti comuni che non rispondono con solerzia alle sollecitudini delle autorità consolari. Per Zacchera l'approvazione di questo ulteriore rinvio consentirà quindi una maggiore partecipazione dei nostri connazionali alle elezioni per il rinnovo dei Comites.

Di parere diametralmente opposto la rappresentante dei Verdi Laura Cima che ha posto in evidenza come ormai questi continui rinvii delle consultazioni elettorali stiano creando un clima di sfiducia tra i nostri connazionali che, se da una parte si sentono chiamati in causa dal voto politico, dall'altra , non avvertono un adeguato sostegno per quanto riguarda gli strumenti che gli permettono di intervenire concretamente in loco, come ad esempio i Comites. Una situazione confusa che, per Laura Cima, fa apparire, agli occhi dei nostri connazionali, la positiva proposta di estendere il voto amministrativo agli immigrati quasi come una provocazione. La rappresentante dei Verdi, dopo aver espresso compiacimento per la decisione del Governo di non abbinare il rinnovo dei Comites alle elezioni europee, ha infine chiesto chiarimenti sugli strumenti amministrativi che l'esecutivo intende adottare per garantire il normale svolgimento delle procedure elettorali.

In sede di replica ha preso la parola il Sottosegretario per i rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci che ha annunciato la messa a punto, in vista del rinnovo dei Comites, di un ulteriore incrocio tra i dati dell'AIRE e quelli delle anagrafi consolari. Una lista in perenne aggiornamento che permetterà di elaborare un nuovo elenco elettorale entro la fine di dicembre e che assumerà una predisposizione definitiva nel 2005 con l'introduzione di nuove tecnologie informatiche. Una soluzione telematica, che sarà già pienamente operativa per le elezioni politiche del 2006, e che porrà in diretta comunicazione, con un collegamento in tempo reale, i Comuni, i Consolati ed il Ministero dell’Interno. (Lorenzo Zita-Inform)


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