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INFORM - N. 193 - 14 ottobre 2003

Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo): "Cossutta il democratico"

LOS ANGELES - E le mistificazioni continuano… Ora però non sono più solamente mistificazioni, ma vere e proprie falsificazioni della storia d’Italia. Ho appreso da Cossutta a "Porta a Porta" che negli anni della guerra fredda, e cioè sin dai primi governi De Gasperi, il Partito Comunista Italiano, altro non era che un partito d’opposizione democratica e che i comunisti Italiani d’allora non erano affatto un rischio per la nostra democrazia; ho appreso altresì che le decine di migliaia di armi sequestrate nei covi rossi non significavano affatto che preparassero una rivoluzione per sovvertire l’ordine costituzionale e che il Partito Comunista, che prendeva ordini e soldi dal Cremlino, sostiene che le armi c’erano sì, ma non volevano affatto significare che sarebbero state usate. Ma allora perché hanno dovuto essere sequestrate e non sono state consegnate come Legge imponeva?

Cossutta mi ha pure insegnato che il miracolo italiano è stato possibile soprattutto grazie al contributo del Partito Comunista Italiano, sempre allora all’opposizione, e sempre ed invariabilmente pervicace nei suoi no, esattamente come fanno oggi i Comunisti Italiani insieme ai Democratici di sinistra ed agli altri partiti del centro sinistra!

Il male è che i giovani comunisti di oggi, per fortuna maturati democraticamente rispetto ai loro padri (almeno quelli non attivisti), ascoltando queste falsificazioni della storia democratica italiana degli anni cinquanta e sessanta, le incamerano come vere!

A parte quanto sopra, premesso che non voglio certo diventare commentatore abituale delle trasmissioni di Vespa, la commemorazione fatta nel cinquantesimo anniversario della morte di Alcide De Gasperi mi è parsa assai ben fatta e doverosa nei confronti di quello che è stato, a mio parere, il più grande statista Italiano del dopoguerra, artefice politico del miracolo economico italiano.

De Gasperi è riuscito a sollevare l’Italia dallo stato di distruzione in cui versava, ed è stato l’autore di un’azione politica internazionale eccezionale che ci ha permesso, pur essendo fra i perdenti della seconda guerra mondiale, di riacquistare favori, considerazione ed aiuti sostanziali dagli Stati Uniti, a cui, piaccia o no ad alcuni, dobbiamo le premesse della nostra attuale posizione mondiale. (Domenico Pisano, coordinatore Azzurri nel Mondo West USA)

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