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INFORM - N. 192 - 13 ottobre 2003

Le conclusioni del secondo Congresso mondiale della gioventù trentina

Auspicata la creazione di un Forum internazionale di coordinamento e di specifici corsi di storia sul Trentino e la sua autonomia

TRENTO - Dal documento finale del secondo Congresso Mondiale della Gioventù Trentina, svoltosi a Comano, emerge in primo luogo la crescente difficoltà, in un mondo in cui aumenta la forbice tra paesi ricchi e poveri, ad individuare delle coordinate che consentano una reciproca comprensione tra gli interlocutori dei vari Paesi. Evidenti difficoltà comunicative a cui gli organizzatori dell'incontro hanno però ovviato attraverso la pianificazione di serrati dibattiti precongressuali. Un lavoro di sintesi che è stato arricchito anche dalla messa in atto dei numerosi progetti che erano stati elaborati durante il precedente Congresso del 1998. Dall'incontro di Comano Terme è inoltre emersa la proposta di creare specifici corsi di storia sul Trentino e la sua autonomia. Un suggerimento concreto, rivolto alla Provincia e alle associazioni, che, se attuato, permetterà alle nuove generazioni di riscoprire le proprie origini. I corsi, per rappresentare tutta la realtà dell'emigrazione trentina, dovranno però essere flessibili, capaci cioè di valorizzare le variegate differenze degli approcci migratori nei vari Paesi d'accoglienza. Dai giovani trentini è stata anche evidenziata la necessità di affiancare, ai concetti di riferimento elaborati durante il primo congresso, la parola " curiosità". Un termine chiave che spinge l'uomo verso la conoscenza dell'altro.

Nel corso dell'incontro, caratterizzato dalla formazione di gruppi di lavoro, sono stati affrontati i temi principali che caratterizzano l'odierna realtà migratoria, come l'autonomia, la cooperazione, l'associazionismo, la comunicazione, l'identità e la gobalizzazione. Non sono mancati anche gli approfondimenti sulla cittadinanza, sul riconoscimento dei titoli di studio, sulla formazione universitaria post-laurea e permanente, sulla lingua e la cultura italiana sulla previdenza. Interessanti spunti di riflessione, elaborati da cinque gruppi di lavoro coordinati da due delegati, che hanno permesso la creazione di specifiche proposte. Tra i numerosi suggerimenti ricordiamo quello volto, al fine di garantire certezza e continuità informativa, alla rapida creazione di una rete di coordinamento dei giovani trentini nel mondo. Un "forum" internazionale attivo e dinamico, finalizzato all'avanzamento e alla discussione delle varie proposte, che si baserà sia sull'apporto della rete informatica, sia sul fattivo contributo delle singole persone. Da segnalare, in questo contesto, anche la richiesta che vengano al più presto ripristinati i soggiorni in Trentino per i giovani corregionali all'estero. Diretti strumenti di conoscenza della realtà d'origine, questi ultimi, che, soprattutto se indirizzati verso i giovani che vivono indirettamente la realtà associativa, potrebbe stimolare lo sviluppo di una fattiva partecipazione delle nuove generazioni. Notevole importanza viene inoltre attribuita all'interscambio dei ragazzi tra il Trentino ed i Paesi d'accoglienza. Una forma di reciproca conoscenza che andrebbe opportunamente calibrata sugli interessi dei giovani e dovrebbe essere attuata, con modalità "estero-estero", anche tra le comunità trentine dei vari Paesi d'accoglienza.

Ma dall'incontro dei giovani trentini è emersa anche l'esigenza sia di ampliare l'esperienza degli stages nell'ambito scolastico, universitario ed aziendale, sia la necessità di affiancare a queste realtà formative specifici workshop. Corsi volti all'aggiornamento professionale e all'insegnamento della lingua italiana, che potranno essere gestiti con forme di autofinanziamento, o con il contributo di enti esterni come la Provincia e le Associazioni. Sul fronte universitario è stato invece chiesto, oltre all'aumento delle borse di studio per i corregionali nei Paesi di residenza, un'incentivazione dei corsi didattici degli Atenei italiani per i giovani trentini all'estero che trattino materie riconosciute anche dai sistemi universitari dei Paesi d'accoglienza.

Durante il Congresso valutazioni positive sono inoltre state espresse per i corsi di formazione realizzati in collaborazione con l'Accademia del Commercio e Turismo e per i progetti di sostegno che la Provincia Autonoma di Trento sta portando avanti nei Paesi dell'America Latina ed in particolare in Argentina. In coerenza con questa impostazione solidale, già ribadita nel primo Congresso del 1998, è stata inoltre avanzata la proposta di attuare miniprogetti che consentano ai trentini, residenti nelle Nazioni più avanzate del nord, di aiutare i corregionali meno fortunati, come gli anziani non autosufficienti ed i poveri, che vivono nel sud del globo.

Dai giovani trentini nel mondo è stato infine lanciato un appello alla Federazione Trentina delle Cooperative, alle forze politiche, alla Provincia, alle organizzazioni imprenditoriali, alle strutture sociali e alle associazioni affinché non dimentichino i corregionali all'estero. Un'importante realtà migratoria che potrebbe trarre un indiscusso giovamento dall'approvazione, entro la prossima legislatura, della riforma della L.R. 14/1976. Una nuova norma, attualmente giacente in Consiglio Regionale, che prevede il sostegno regionale per coloro che devono ricongiungere i contributi pensionistici maturati in Paesi non convenzionati con l'Italia. (Lorenzo Zita-Inform)


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