* INFORM *

INFORM - N. 191 - 10 ottobre 2003

DOCUMENTAZIONE

Conferenza d'area dei Veneti del Nord America

Montreal 3-5 ottobre 2003

Gruppo di lavoro "Associazionismo e Diritti Civili"

Il gruppo ha preso in esame i contenuti della L.R. n. 2/2003 riguardante «Nuove norme a favore dei Veneti nel Mondo e agevolazioni per il loro rientro» e in particolare: gli obiettivi che la legge si propone di raggiungere, i destinatari degli interventi più appropriati allo sviluppo culturale, sociale ed economico delle Comunità (art. 1), l’individuazione delle iniziative e degli interventi regionali da destinare ai nostri concittadini residenti all'estero (art. 2) e da prevedere nel piano triennale e nel programma annuale della Regione (art. 14), nonché le varie forme con cui si manifesta l'associazionismo (art. 18).

In sede di discussione, il gruppo di lavoro ha evidenziato l'esigenza di individuare prioritariamente gli obiettivi da raggiungere, con appropriati interventi, nelle aree vaste e con criteri di omogeneità. E' emersa l'indicazione che le Federazioni, i Comitati, le Associazioni esistenti e operanti sul territorio, devono "facciano sistema", attraverso progetti opportunamente definiti e condivisi, finalizzati alla più razionale ed economica utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili, ricorrendo a interventi di partnership.

Il gruppo di lavoro evidenzia le seguenti necessità:

- rinnovamento delle Associazioni, nel segno delle mutate esigenze che provengono dalla società civile;

- chiara indicazione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento delle nuove e varie forme di - aggregazione dei nostri concittadini all'estero;

- definizione dei precisi ambiti territoriali di operatività delle varie aggregazioni;

- prevedere, per i soggetti di cui alla lettera c) del comma 1 della L.R. 2/2003, un contributo finanziario regionale adeguato alla loro consistenza territoriale e numerica e finalizzato sia al concorso per le spese relative alla gestione ordinaria che per la realizzazione di specifici progetti e iniziative;

- garantire la partecipazione e il rapporto con le Istituzioni alle aggregazioni giovanili riconosciute e il loro concorso, insieme alle Associazioni, nella realizzazione delle iniziative previste dalla Legge Regionale;

- concorso di Regione e Associazioni nella realizzazione di specifiche iniziative, quali soggiorni e scambi, corsi di lingua e di formazione, per giovani e anziani;

- attivare e/o consolidare una rete informativa tra la Regione Veneto, le Associazioni regionali di emigrazione e le comunità venete del Canada, per favorire costantemente la trasmissione e lo scambio di notizie e informazioni in materia di associazionismo, legislazione, etc.

- attivare sinergie progettuali per rispondere fattivamente ai bisogni linguistici, culturali e formativi, a -- partire dal corso di formazione per formatori, rivolto ai fondatori delle Associazioni quali veicolatori del sapere da trasmettere ai giovani;

- promuovere interscambi culturali, professionali e turismo socio-culturale per giovani e anziani.

Si auspica che in tutti i punti progettuali sia sempre assicurato il coinvolgimento dei giovani.

In materia di "Diritti Civili", premesso che pervengono dai cittadini residenti all'estero continue sollecitazioni per l'acquisizione di tali diritti, il gruppo di lavoro sottolinea quanto segue:

Diritto di cittadinanza:

i veneti residenti all’estero chiedono fermamente alla Regione di intervenire presso le competenti sedi al fine favorire sollecitamente la riattribuzione della cittadinanza italiana a quei connazionali che la hanno perduta e l’acquisizione della stessa ai loro figli. E' urgente, inoltre, che le comunità possano disporre degli elenchi aggiornati di tutti i cittadini residenti all'estero.

Diritto al voto:

constatato con soddisfazione che la legislazione nazionale consente ora l'esercizio del diritto al voto, si chiede che la Regione, nel nuovo Statuto, inserisca la possibilità di voto attivo e passivo dei cittadini di origine italiana residenti all'estero.

Si sollecita, infine, la Regione a informare tempestivamente le Associazioni sulla legislazione sanitaria in atto per quanto attiene al temporaneo soggiorno all'estero e ad aggiornarla in base alle nuove esigenze manifestate.

Gruppo di lavoro "Cultura"

Il gruppo di lavoro, prima di entrare nel vivo dei problemi, si è preliminarmente interrogato sul significato del termine cultura in rapporto alle tematiche che sono oggetto della Conferenza.

Queste le conclusioni alle quali è pervenuto:

- anche per meglio orientare il servizio, sarebbe necessario effettuare un sondaggio fra i giovani e gli anziani per conoscere il loro concetto di cultura e a quali valori culturali fanno riferimento;

- intensificare il flusso informativo fra Veneto e Canada, poiché in Veneto si conosce pochissimo del Canada e in Canada si ha spesso un’immagine distorta del Veneto. Una conoscenza adeguata delle due realtà è indispensabile per impostare una corretta politica di interscambio;

- si segnala il buon esito degli interscambi posti in atto dalle Regioni Abruzzo, Calabria e Sicilia, auspicando, quindi, che tali iniziative siano prese in considerazione e assunte eventualmente come punto di riferimento;

- alcuni partecipanti al gruppo di lavoro segnalano inoltre che anche i Comuni veneti, in particolare i più grandi o i capoluogo di provincia, svolgono efficacemente attività di interscambio e di assistenza agli emigrati. Tra questi merita menzione il Comune di Verona;

- si evidenzia il problema del riconoscimento dei titoli scolastici e professionali e dei crediti universitari fra Italia e Canada. Un sistema adeguato di equivalenze e riconoscimenti risolverebbe innumerevoli difficoltà e faciliterebbe l'interscambio fra studenti;

- si auspica che vengano istituiti finanziamenti specifici con la finalità di rendere possibili ricerche sulla storia dell'emigrazione dal Veneto in Canada e negli USA. L'obiettivo da raggiungere è quello di acquisire dati e di formare ricercatori capaci di operare in questo settore;

- si chiede di intensificare sempre più l'interscambio, soprattutto giovanile e studentesco, fra Veneto e Canada, non solo nel campo scolastico e universitario, ma anche in quello lavorativo e delle aziende. Ciò allo scopo di favorire la conoscenza reciproca, l'interazione culturale e le opportunità lavorative, a vantaggio sia dei giovani sia delle aziende.

Gruppo di lavoro "Economia"

Mercato e scambi Italia-Canada

In una breve introduzione, Sergio Laverghetta (ICE) ha riferito che gli scambi commerciali Italia-Canada sono arrivati a un livello di circa 6 milioni di dollari, con una bilancia positiva (exp>imp) da parte dell’Italia. I partner maggiori del Canada sono gli Usa e la Cina. L’Italia rappresenta un 2% del valore. E’ stato creato due anni fa un business council con duplice presidenza, canadese e italiana, per sviluppare i rapporti commerciali, ma al momento non ha portato i risultati attesi.

Strategie di penetrazione sui mercati

L’utilizzo di un testimonial (prodotti servizi o sistemi) può fungere da strumento per penetrare i mercati ed essere efficace come immagine di qualità e servizio.

Efficacia degli incontri commerciali

E’ importante disporre di interlocutori attivi (imprenditori) per avere risultati concreti e fattivi. Gli scambi devono essere svolti sullo stesso livello di comunicazione e finalizzati al medesimo scopo. Per l’Italia è un momento favorevole per capitalizzare le sinergie con scambi economici. E’ anche il momento opportuno per portare la lingua italiana nelle scuole estere e tentare di trasmettere questa italianità.

Stage estero di studenti italiani

I lavoratori italiani sono oggi inseriti in un mercato del lavoro maggiormente flessibile. Esiste una riforma della scuola italiana che ha introdotto un Vocational Training and Vocational Education, offrendo l’opportunità dell’alternanza scuola-lavoro. E’ necessario lavorare con le Università e con gli enti scolastici per ottenere i termini di 6 mesi di permanenza all’estero dello studente in stage. Esistono Università all’estero (ad esempio la York a Toronto in Canada) dove questi scambi si svolgono regolarmente con altri Paesi: bisognerebbe stimolare queste attività verso e da l’Italia. Il fine dello stage è la conoscenza di realtà e sistemi produttivi diversi, che potrebbero eventualmente portare all’inserimento dello studente nel modo lavorativo del paese di destinazione o al ritorno in patria. I fondi sono ovviamente un elemento importante per poter sviluppare questi programmi e la Regione diventa logico depositario di questo messaggio. La Regione Veneto, nello specifico, investe già in stage: sarebbe comunque necessario coinvolgere direttamente le associazioni di categoria e professionali per fare in modo che lo stage diventi un’esperienza potenzialmente concreta per lo studente.

Istituzioni ed associazioni: strumento valido da utilizzare

Bisogna provocare una maggior sinergia tra enti, aziende e università. Si è constatato che le associazioni che hanno ottenuto risultati efficaci sono quelle formate o partecipate da imprenditori. Le reti ICE e delle Camere di Commercio, presenti diffusamente all’estero, vanno meglio utilizzate. Esistono sportelli informativi, di promozione e interscambio che potrebbero veicolare le azioni e i messaggi dei diversi enti e le opportunità da loro offerte. Indubbiamente esiste ancora uno scetticismo verso le istituzioni che deve essere vinto e bisogna che gli imprenditori agiscano in tal senso.

Piazza Mercato – Sportello WEB

Piazza mercato è una possibilità di scambi commerciali attraverso internet: qui si presentano i prodotti su una piazza virtuale, luogo dove si sviluppano contatti e si promuove la conoscenza del prodotto. Questo servizio è gestito dal centro estero delle Camere di Commercio del Veneto.

Turismo

Prendiamo atto di una flessione del turismo verso l’Italia e poniamo l’accento sulla necessità che gli enti economici valorizzino questa risorsa.

Finanziamenti diretti alle aziende interessate a produrre all’estero

In Canada vi è una flessibilità maggiore delle banche e un’attività delle agenzie governative per contribuire all’investimento attivo e attraverso credito. Ancora una volta è necessario interpellare gli istituti italiani all’estero per avere il ventaglio completo delle opportunità.

Fuga di cervelli

Il Veneto si sta muovendo nella direzione di contributi fiscali e in termini di finanziamenti diretti; il problema risiede nell’immobilismo delle università e nella mancanza grave di contatto tra la stessa università ed il mondo imprenditoriale. E’ necessario poter controllare il finanziamento e veicolarlo per un fine specifico, senza lasciare il controllo alla burocrazia.

Gruppo di lavoro "Informazione"

Informare significa comunicare. Comunicare significa mettersi in relazione, cioè creare rapporti che portano alla conoscenza. Dai rapporti e dalle reciproche conoscenze nascono opportunità di scambio culturale ed umano, oltre che socio economico. Tutto ciò sinteticamente premesso, ne deriva che l'informazione è veicolo di cultura e leva strategica non solo dei rapporti umani, ma anche della società su essi fondata.

La realtà delle comunità italiane nel mondo - in particolare in Canada e Stati Uniti, Paesi che al momento stanno richiamando la nostra attenzione – registra l'esistenza di numerose pubblicazioni locali, molte delle quali si trascinano a fatica in quanto sono radicalmente mutati i contesti e le realtà nei quali sono nati e sono tuttora inseriti. Se il giornale comunitario, e in genere la carta stampata, sono ancor oggi preponderanti e hanno un ruolo di veicolo informativo non solo per le associazioni e i circoli, si ritiene che il target d'utenza sia in fase di esaurimento, forse perché costituito per la maggior parte da persone anziane e non dai discendenti. Adottare una soluzione quale il bilinguismo diviene oggi una scelta strategica per il movimento d'informazione all'interno del mondo dell'emigrazione.

Qualità e contenuti sono il leit-motiv per una valida comunicazione, qualsiasi ne sia il canale; valutando la bontà dei mezzi telematici e la celerità del trasferimento delle informazioni che essi distribuiscono, si ritiene sostanziale alla realizzazione di un concreto ed effettivo reticolo informativo l'utilizzo di ogni media (giornale, radio, televisione, Internet). Considerate, tuttavia, le peculiarità del target d'utenza, si rivela particolarmente indicato e proficuo l'utilizzo della radio quale canale di informazione immediata, diretta ed economica, un mezzo di cui possano fruire le comunità nelle quali operano le Associazioni. Pertanto, si propone di realizzare una programmazione radiofonica cofinanziata da Regione Veneto, Associazioni e mondo imprenditoriale.

Il gruppo di lavoro - esprimendo rammarico per l'assenza alla Conferenza del dr. Magliaro, direttore di Rai International e premettendo che ancora nebulosa rimane la sorte di un canale di Rai International in Canada - evidenzia la necessità di essere parte integrante ed interagente della circolarità delle informazioni: in altre parole, oltre che informati, essere oggetti di informazione.

Si presume, peraltro, che l’adozione di canali informativi così vasti, sia sicuramente strategica ed auspicabile non solo per chi vive in Canada e in Nord America, ma anche per quanti dall'Italia attendono quell'informazione di ritorno che può creare più approfondita conoscenza dei nostri mondi e più proficui rapporti.

A tale proposito, siamo certi che, anche se non a breve termine, ma con auspicabili ottimi risultati, la Regione Veneto opererà in sinergia con le richieste e gli interventi di tutti i Veneti nel Mondo, affinché Venezia, città del mondo, città d'arte, di storia, di tradizione e di scambi, divenga sede di una struttura di produzione televisiva per le attività estere (internazionali) della Rai.

In conformità coi tempi, sempre maggiore attenzione deve essere attribuita ai mezzi telematici di informazione. Non solo creare sistema e rete tra i diversi siti web dedicati alle associazioni, ma anche soprattutto considerare la possibilità del bilinguismo nella realizzazione degli stessi, al fine di promuovere un più agevole interscambio di notizie.

In tale contesto si inserisce anche la richiesta di poter accedere direttamente al giornale telematico "Veneti nel Mondo", in quanto rivista di estremo interesse e qualità, punto di riferimento per quanti intendono - tramite l'informazione – mantenere i collegamenti con la terra d’origine e creare rapporti di collaborazione e di utile scambio.

(Inform)


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