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INFORM - N. 191 - 10 ottobre 2003

Tra forti legami culturali e nuove opportunità commerciali la Prima Conferenza Nazionale sull'America Latina

Baccini: "ormai cessato l'allarme per massicci rientri dall'Argentina, ma l’Italia non chiuderà mai le braccia ai propri connazionali"

ROMA - Si terrà a Milano, il 15 e 16 ottobre, la "Conferenza Nazionale sull'America Latina". L'incontro è stato organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Regione Lombardia con la collaborazione del Comune di Milano, della Banca Interamericana di sviluppo (BID), della Fiera e della Camera di Commercio di Milano. Alla conferenza, che sarà arricchita dall'intervento in teleconferenza del Ministro degli Esteri Franco Frattini, parteciperanno importanti esponenti del mondo politico italiano - tra essi il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, il Vice Ministro per l'Economia Baldassarri, il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, il Presidente della Regione Lombardia Formigoni, il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Stanca ed il Sindaco di Milano Albertini - e del vasto arcipelago delle autorità sudamericane. Tra i tanti ospiti stranieri segnaliamo la partecipazione del Presidente dell'Uruguay Jorge Batlle, del Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati del Brasile Zulaie Cobra, del Governatore della Banca Centrale del Perù Javier Silva Ruete, dell'ex Presidente dell'Ecuador Osvaldo Hurtado, dell'Ambasciatore del Messico presso l'Unione Europea Porfirio Munoz Ledo e dell'ex Presidente della Repubblica Argentina Eduardo Duahalde Maldonado.

Nel corso della Conferenza, che si prefigge il rilancio del dialogo euro-latinoamericano e la ricerca di nuove opportunità commerciali, avranno inoltre luogo, nell'ambito della sessione dal titolo "Le migrazioni tra opportunità di sviluppo ed emergenze sociali", specifiche comunicazioni relative agli italiani all'estero. Tra queste ricordiamo quelle della rappresentante della Fondazione Agnelli Maddalena Tirabassi (Gli italo-latinoamericani), dell'esponente dell'OIM Miguel Angel Oropeza (le due emigrazioni: immigrazione ed emigrazione di ritorno dall'America Latina) e dell'ex Ambasciatore del Brasile in Italia Andrea Matarazzo dal titolo "Network society e business community: le Italie presenti in America Latina". Questo momento di approfondimento, a cui parteciperà anche il Direttore del Centro Studi scalabriniano CSERPE di Basilea Padre Giovanni Tassello, presidente della Commissione Scuiola e Cultura del CGIE, sarà coordinato dal Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del Ministrero degli Esteri Adriano Benedetti.

Gli obiettivi e le motivazioni dell’evento sono stati spiegati a Roma dal Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini. L'esponente del Governo, dopo aver ricordato che il nostro Paese si sta fattivamente impegnando per rinsaldare il legame fra l'Unione Europea e l'America Latina, ha sottolineato come a tutt'oggi vi sia il fondato timore che l'Europa possa perdere i suoi rapporti privilegiati con l'area sudamericana. Il Sottosegretario ha poi illustrato gli obiettivi della Conferenza che si prefigge di stimolare il dialogo tra culture diverse, un elemento essenziale per il conseguimento ed il mantenimento della pace nel mondo, e di trovare nuove soluzioni volte salvaguardare i massicci scambi commerciali che attualmente intercorrono tra l'Unione e l'America Latina. Collegamenti che saranno messi a rischio dal futuro ingresso dei Paesi del Sud America nell'area di libero scambio statunitense.

"Bisogna capire - ha rilevato Baccini ricordando la necessità di utilizzare anche in questo ambito internazionale la politica dei piccoli passi - che l'America Latina non è soltanto un fatto emotivo. Nel Sud America vivono le comunità italiane più importanti, ricche di storia e di presenza, che creano un forte legame con il nostro Paese e con L'Europa. Ma d'altra parte non possiamo dimenticare che l'America Latina è anche formata da un proprio comune sentire ed intendere politico, ricco di scambi culturali". Baccini ha poi ricordato i positivi sviluppi della diplomazia preventiva. Una strategia tutta italiana che, tramite la cooperazione allo sviluppo e quella culturale, tende a risolvere a monte i problemi ed i conflitti sociali dei Paesi in difficoltà e quindi a togliere materiale umano alla criminalità ed al terrorismo. Dopo aver ribadito la volontà delle autorità italiane di aprire un osservatorio permanente che monitorizzi il rispetto dei diritti umani in Venezuela, il Sottosegretario, nell'affrontare la complessa questione della restituzione del debito ai cittadini italiani che hanno investito i loro capitali nei titoli di Stato argentini, ha sottolineato come il Governo argentino si stia fattivamente attivando, attraverso una trattativa diretta con gli investitori, affinché il rimborso avvenga in tempi rapidi e con le migliori condizioni possibili.

"L'allarme per il rientro dei nostri connazionali è ormai cessato - ha inoltre sottolineato Baccini rispondendo ad un nostra domanda sullo stato dei rimpatri dall'Argentina degli italiani all'estero.- Per contenere questo problema l'Italia ha infatti approntato specifici provvedimenti legislativi volti al potenziamento delle nostre Ambasciate e Uffici consolari. Bisogna comunque ricordare che questo fenomeno è nato dalla grave emergenza di un determinato momento - in Argentina mancavano il cibo ed i medicinali fondamentali - che noi abbiamo immediatamente fronteggiato".

"L'Italia - ha affermato Baccini - non chiuderà mai le braccia ai propri connazionali. Chiunque voglia tornare nel nostro Paese può farlo. Detto questo noi pensiamo che gli italiani che molti anni fa hanno scommesso sui Paesi d'accoglienza e i loro figli pienamente integrati aspirino a rimanere in quelle che sono le loro Nazioni. Nostro compito era quindi quello di agevolare questo desiderio. Lo abbiamo fatto e, grazie alla brillante azione della nostra diplomazia sul posto, siamo giunti a risultati concreti, visto che ormai le richieste di rientro in Europa ed in Italia sono drasticamente diminuite". Al termine dell'incontro il Sottosegretario agli Esteri ha infine definito "coraggiosa e di buon senso" la proposta dal Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini di concedere il diritto di voto amministrativo agli immigrati regolari residenti in Italia. (Goffredo Morgia-Inform)


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