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INFORM - N. 190 - 9 ottobre 2003

Danieli boccia il bilancio del Ministero degli Esteri: "drastiche riduzioni per il settore degli italiani all’estero"

ROMA - Duro intervento del senatore Franco Danieli (Margherita) in sede di esame, presso la Commissione Affari Esteri di Palazzo Madama, della Finanziaria ed in particolare dello stato di previsione del Ministero degli Affari Esteri per il 2004. Danieli ha manifestato forti riserve sull'impianto dei documenti di bilancio che, a fronte dei preannunziati incrementi delle dotazioni per il Ministero degli affari Esteri, evidenzia invece - ha detto - una riduzione complessiva pari a 78,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, il che non potrà che condizionare negativamente l'efficacia operativa di un'Amministrazione tanto rilevante, specie alla luce della presente situazione internazionale.

Perplessità suscita inoltre il riparto delle somme all'interno dello stato di previsione del Ministero degli affari Esteri. Danieli ha fatto riferimento, in particolare, alla scelta di incrementare le dotazioni di una struttura di supporto politico, quale il Gabinetto del Ministro, per 1,43 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi alla già cospicua dotazione dell'esercizio precedente, che era stata pari a 11,1 milioni di euro. A fronte di ciò, si registra un taglio pari 1,15 milioni di euro della disponibilità per la Segreteria generale, che viene così penalizzata pur avendo un carattere strategico ai fini del funzionamento dell'intera Amministrazione degli Esteri.

Riserve ancora maggiori suscitano le risultanze contabili relative al settore della Cooperazione, in particolare sotto il profilo dell'ammontare dei residui passivi, pari ad oltre 317 milioni di euro, che è tale da mettere ampiamente in dubbio la capacità di spesa del settore, e con essa l'affidabilità degli annunciati aumenti degli impegni.

Per quanto riguarda il riparto fra le varie Direzioni generali, si deve constatare la grave carenza delle risorse per un'area, come quella del Mediterraneo e del Medio Oriente, che a rigore dovrebbe essere destinataria di ben altri flussi finanziari, specie a fronte delle reiterate dichiarazioni di intenti in ordine alla promozione di un nuovo "Piano Marshall" per la Palestina. Perplessità non minori suscita poi la scelta di limitare a 30 milioni di euro le disponibilità a favore della Direzione Generale per l’Integrazione Europea.

Gravi interrogativi suscita poi la scelta di dar luogo ad una serie di drastiche riduzioni delle autorizzazioni di spesa per ciò che attiene al settore degli Italiani all'estero; in particolare, ciò vale per la riduzione delle dotazioni relative alle istituzioni scolastiche e culturali all'estero, come pure per il taglio della spesa per la promozione delle relazioni culturali. Da registrare soprattutto la riduzione di 8.769.000 di euro delle disponibilità iscritte nell'unità previsionale di base relativa alle politiche migratorie. In particolare, per quanto riguarda le spese per la tutela e l'assistenza ai connazionali all'estero, vi è una riduzione pari a 7.300.000 di euro.

In tali condizioni - ha affermato il senatore Danieli - sarà difficile per il Ministro Tremaglia, che effettuerà una visita in Argentina nei prossimi giorni, convincere i cittadini italiani residenti in quel paese del fatto che vi è una ripresa d'attenzione da parte dell'Italia nei loro confronti.

Nel complesso, i documenti di bilancio delineano una manovra di "lacrime e sangue", caratterizzata dal ricorso a espedienti di " finanza creativa", con la copertura di spese certe e ricorrenti con entrate una tantum dagli effetti per lo più aleatori; in aggiunta a ciò si deve constatare il ricorso ad un espediente discutibile, quale quello di inserire nella manovra di bilancio gli effetti di un decreto-legge.

In conclusione, Danieli ha ribadito il suo giudizio nettamente negativo sull'impianto della manovra di bilancio e, in particolare, sulle scelte compendiate nello stato di previsione nel Ministero degli Affari Esteri. Ha successivamente presentato una serie di emendamenti che sono stati tutti respinti. (Inform)


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