* INFORM *

INFORM - N. 148 - 30 luglio 2003

Voto agli immigrati in Italia, contrario Bezzina (Comites Guatemala)

GUATEMALA - Ho visto e sentito il 7 ottobre nel Telegiornale delle ore 20 italiane, il signor Fini parlare del progetto per dare il voto agli extracomunitari residenti. Progetto che è stato anche con grande gioia accettato da Castagnetti. Ma si saranno fatti una pensatina prima di partorire questo progetto di quanti anni noi italiani emigrati all’estero negli anni della valigia di cartone e delle scritte nei ristoranti svizzeri (non si servono né cani né italiani) abbiamo dovuto aspettare per avere il diritto sacrosanto al voto che adesso con furia perseguita la sinistra per farlo suo? In Guatemala addirittura è proibito ad uno straniero residente di far politica. Quando mai siamo riusciti anche se, come nel caso mio, abbiamo vissuto più di 47 anni in questo paese ed abbiamo mantenuto la nostra nazionalità anche subendo forti pressioni per cambiarla, a votare non dico per un presidente ma per un sindaco?

Il voto in un paese deve essere esercitato da nazionali o nazionalizzati e così deve essere in Italia. Le nostre leggi consentono di richiedere la cittadinanza all’extracomunitario dopo un periodo di residenza e di lavoro .Un periodo che possa anche provare che il suo comportamento di rispetto alle leggi ed al prossimo sia stato osservato. O stiamo correndo dietro con furia per il 2006 ai voti di extracomunitari riconoscenti del dono ricevuto?

Fini sarebbe meglio che assieme a Castagnetti si dedicasse a vedere come si possono aiutare, ma veramente, gli italo-argentini o anche, perché no, noi pochi italo-guatemaltechi che viviamo in completo timore, quando arriviamo ad una età veneranda come la mia, di ammalarci e rovinare le nostre famiglie per pagare il conto dell’ospedale. (Ing. Germano Bezzina, Presidente Comites Guatemala)

Inform


Vai a: