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INFORM - N. 188 - 7 ottobre 2003

Primo incontro dei Bergamaschi in Svizzera

ZURIGO - Organizzato dalla appena fondata Federazione dei Circoli Bergamaschi in Svizzera, si è svolto a Oberengstringen (Zurigo) il 1° Incontro dei Bergamaschi in Svizzera, al quale hanno partecipato bergamaschi provenienti da tutti i cantoni, sedi dei nove Circoli bergamaschi della Svizzera. E‘ stata nel vero senso della parola, una vera festa bergamasca. Ad intrattenere gli astanti, oltre al coro "Voci in coro" di Brug (Argovia), il quale accanto a bei canti bergamaschi e no, ha cantato l’inno di Mameli, sono intervenuti i Gioppini di Bergamo, un gruppo folcroristico bergamasco molto conosciuto non solo nella bergamasca, ma anche in Italia. Questo gruppo che si ispira ad Arlecchino e Pulcinella, ha rappresentato col suo folcrore, i costumi, la musica e le canzoni nuove ed antiche, della provincia bergamasca. Le diverse scene e storie "raccontate" con musica, canti e balli tipici, hanno riscosso innumerevoli applausi dal folto pubblico presente. La cena non poteva che essere composta nei diversi piatti, da gustosi e genuini prodotti tipici della bergamasca, tra i quali non potevano mancare i "casunsei" (ravioloni) ed è stato "annaffiata" dal buon vino che viene prodotto in quelle valli.

A rappresentare l’Ente Bergamaschi nel mondo con sede a Bergamo, è intervenuto il direttore dello stesso, Dott. Massimo Fabretti. L’associazionismo di Zurigo è stato rappresentato dal Signor Luciano Alban, presidente del Comites di Zurigo. Il Ministro degli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia, aveva annunciato due giorni prima la sua partecipazione a questo incontro, ma purtroppo all’ultimo momento è stato impossibilitato a venire da impegni inderogabili di governo (Consiglio straordinario dei Ministri). Ha mandato comunque un suo graditissimo saluto. Anche il Presidente della Regione Lombardia, ha fatto pervenire una lettera di adesione, pure lui trattenuto da impegni istituzionali.

Alla festa però sono intervenuti tutti gli artefici della nascita di questa nuova Federazione e cioè i presidenti dei vari Circoli, dei quali è bello ricordarne il nome, perchè tutti indistintamente e questo succede raramente, sono partecipi del direttivo della Federazione. Essi sono: La Presidente, Valeria Generoso, Presidente di Circolo di Neuchâtel. Il. Vicepresidente, Stefano Lazzaroni, Presidente del Circolo di Ginevra. Il Segretario, Giulio Rossi, Presidente del Circolo di Lucerna. Il Cassiere, Franco Sorini, Presidente del Circolo di Berna. Gli altri presidenti ne sono i Consiglieri e questi sono: Valerio Bigoni, Presidente del Circolo della Svizzera Orientale, Bernardo Bonadei, Presidente del Circolo di Zurigo, Emilio Cadei, Presidente del Circolo del Ticino, Gianni Turelli, Presidente del Circolo di Losanna e infine Zaccaria Pescali, Presidente del nuovo Circolo dell’Argovia. E’ giusto ricordare, che il Presidente della provincia di Bergamo, nel maggio del 2002, ha nominato i Presidenti dei Circoli, "Ambasciatori della Provincia" dei luoghi dove essi operano. Quest’anno la stessa Provincia di Bergamo, ha dedicato a loro, il "Premio Ulisse 2003", premio che la essa assegna annualmente a coloro che ne tengono alto il nome.

Inutile però forse dire che il "numero centrale" di questo primo incontro sono stati i soci e amici bergamaschi che sono arrivati da tutte le parti della Svizzera. Alcuni di essi (Ticino) per arrivare, hanno dovuto sobbarcarsi ben 5 ore di viaggio. Hanno anche avuto l’occasione di ritrovarsi con "paesani" che non rivedevano da tempo. Tutti costoro sono i degni rappresentanti di tutti quei bergamaschi che oggi , ma anche nei decenni scorsi, con le loro fatiche, la loro laboriosità, intraprendenza ed abnegazione, hanno saputo tenere alto il nome della loro terra conquistandosi con il loro lavoro, la stima e l’apprezzamento della popolazione svizzera. Molte volte ho gioito nel sentir dire: Il bergamasco? Gran lavoratore.

E’ stato senz’altro un incontro utile ed interessante. Ripaga i presidenti per il molto lavoro svolto nei diversi incontri nelle varie città della Svizzera e li incita a continuare sulla strada intrapresa onde promuovere qui in Svizzera una maggiore presenza culturale (in tutti i sensi) della città di Bergamo, della sua Provincia e della Regione Lombardia. Promuovere vuol dire farne conoscere le bellezze culturali, i pittori, i suoi prodotti, l’arte culinaria che non è solo "polenta è osei", ma ha nel suo ambito moltissime e svariate specialità. Ci siamo lasciati con un arrivederci, perché questo incontro verrà organizzato in alternanza con l’incontro internazionale dei bergamaschi, che la provincia organizza ogni due anni. (Giulio Rossi-Inform)


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