* INFORM *

INFORM - N. 187 - 6 ottobre 2003

Riunita a Caracas la Commissione America Latina del CGIE

CARACAS - "La notizia che la legge di modifica del Comites è stata approvata definitivamente ci riempie di gioia e soddisfazione. La Commissione Continentale dell’America Latina riunitasi a Caracas nell’apprendere la notizia esulta, e sapendo il ruolo avuto dal Ministro Tremaglia nell’approvazione della legge ringrazia con calore e riconoscenza". Questo il testo dell’ordine del giorno approvato all’unanimità nel quadro della "tre giorni" di Caracas della Commissione d’area.

I partecipanti alla riunione hanno avuto un’accoglienza calorosa da Feditalia, la Federazione delle Associazioni italiane in Venezuela, e dai membri del Comites di Caracas. Insieme agli organi rappresentativi della comunità ad accogliere i convenuti è stato l’Ambasciatore d’Italia Dr. Carante, il Console generale Dr. Colaceci, il Console Canzio ed il primo segretario d’Ambasciata Dr. Schillaci. Protagonisti della riunione, i Consiglieri e gli esperti del CGIE, provenienti da diversi paesi dell’America Latina; presenti anche il Segretario generale Franco Narducci, la Vice Segretaria generale Filomena Narducci, il Segretario esecutivo Ministro Cardilli ed in rappresentanza del Ministero degli Esteri il Vice Direttore generale Siggia, mentre il Ministro Tremaglia aveva inviato a rappresentarlo il Dr. Ciofi, Capo della Segreteria, e da Stoccarda Bruno Zoratto, uno dei motori dello staff del Ministro, Presidente della Commissione Informazione del CGIE.

Per i consiglieri e gli esperti di America Latina (Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Perù, Colombia e Messico) l’Ambasciatore ha avuto parole di benvenuto e ringraziamento per la loro presenza, sicuramente foriera di apporti di valore per le nostre comunità. Poi è stato il Console generale Colaceci a salutare gli ospiti con parole di cordiale benvenuto, circostanza che non gli ha impedito di segnalare il disagio strutturale nel quale opera il Consolato generale di Caracas in conseguenza dell’accresciuta domanda di servizi da parte della comunità.

Quindi il Segretario generale Narducci, a chiarimento della polemica insorta tra l’Ambasciata e i membri del CGIE della circoscrizione ospitante sulla sede della riunione, ha osservato che la decisione di tenere la riunione nello stesso luogo ove albergano i congressisti era una scelta unanime della Commissione che aveva incontrato la piena solidarietà anche del Comitato di presidenza, innanzitutto perché segue una consuetudine convalidata dalle precedenti riunioni, poi perché evitare spostamenti che comportino una lunga permanenza nelle strade affollate di Caracas, considerata la tensione sociale ancora latente nel paese, era stato ritenuto pratico ed opportuno.

Il saluto della Comunità al CGIE è stato seguito da manifestazioni di simpatia ed apprezzamento da parte della collettività. Il Console generale ha offerto una cena apprezzata per la qualità e la scelta delle vivande. Ma anche l’Ambasciatore ha voluto sottolineare con un brindisi presso la sua residenza la riconciliazione con il CGIE, dopo il contrasto sulla sede della riunione. Intervallati l’uno con l’altro, grazie al risparmio di tempo racimolato con la eliminazione degli spostamenti fuori sede, la comunità è riuscita ad offrire agli ospiti una serie di intrattenimenti. Ha cominciato la Scuola Bolivar Garibaldi di Caracas a stupire gli ospiti con una visita prima alla aule e poi ai laboratori di informatica, certamente tra i più avanzati del paese, quindi con uno spettacolo offerto dalla banda dei ragazzi del College che si è esibita in un repertorio di musiche e canzoni, dall’Inno di Mameli a "Volare" di Modugno. Poi pranzo al Centro Italo Venezuelano, orgoglio e vanto della Comunità italiana di Caracas: un oasi di eleganza, buon gusto ed efficienza, una struttura miliardaria posta nel bel mezzo della città di Caracas, al lato di una autostrada incastrata tra una catena di montagne.

Una specie di garitta sulla Caracas bene e la Caracas dei ranchitos arrampicati sui pendii delle montagne, pronti a smottare al primo temporale, che sembrano messi lì a contrastare i grattaceli della grande Caracas, come a voler testimoniare il divario tra poveri e ricchi. E’ poco definire meraviglioso e sensazionale lo spettacolo che gli ospiti hanno potuto gustare dalle vetrate della sala Vip del Civ, che domina parte della città e una delle autostrade più trafficate del mondo!

La tre giorni del CGIE si è conclusa con la visita alla Casa Campani di Caracas, dove il Presidente Russo ed il Vice Presidente Sansone, in un ambiente sobrio ma ben tenuto, peraltro saturo dei profumi della cucina napoletana, ha ricevuto gli ospiti esibendo una nutrita serie di piatti. I partecipanti hanno così potuto godersi anche qualche ora della sincera ed affettuosa ospitalità della gente campana, quella per intenderci più umile che, non potendosi permettere gli sfarzi ed i lussi dei grandi club, riesce a rimanere unita, a frequentarsi, a tener vive le tradizioni del nostro paese e a farci mangiare, ancora, le leccornie della nonna. Sui risultati della riunione riferiremo in un successivo servizio. (Inform)


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