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INFORM - N. 185 - 3 ottobre 2003

Costalli (Presidente MCL): "sulle pensioni il Governo vada avanti sulla via delle riforme"

ROMA - "Sulle pensioni, il Governo non si lasci intimorire dalla piazza, ricerchi il dialogo ma prosegua sulla via delle riforme. La necessità di dare risposte certe e trasparenti al futuro del nostro Paese impone oggi l’obbligo di misurarsi con la tenuta finanziaria del nostro sistema pensionistico": è quanto ha affermato il Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, intervenendo oggi a Lucca al Seminario di studi su Libertà e responsabilità sociale – Riforme strutturali del mercato del lavoro, organizzato dal Mcl e dalle due associazioni europee di lavoratori cristiani Eza e Ueldc.

Con il tema delle pensioni Costalli ha detto che "si stanno misurando in tutti i Paesi europei, governi di destra e governi di sinistra. Perché la questione riguarda tutto il mondo occidentale. Lo deve fare anche l’Italia, con coraggio, nel confronto e nel dialogo fra governo e parti sociali, ma anche con la determinazione che merita un problema di stringente attualità come questo".

"Ritenere o dire che il problema non si ponga è un atto irresponsabile di fronte al Paese. Oggi serve invece un’assunzione collettiva di responsabilità e di coraggio. Ciò significa che non serve alzare i muri e i toni dello scontro, né da parte del Governo, né da parte sindacale, occorre invece sedersi al tavolo e discutere di quali siano le formule migliori e più equilibrate per affrontare quello che ormai è diventato il problema dei problemi".

"Se oggi si fa finta di niente, un domani questa generazione e questa classe dirigente saranno chiamate a dare conto della loro insipienza e della loro scarsa lungimiranza. Alcuni infatti dimenticano di dire che non sono le pensioni di oggi in pericolo, ma quelle del domani. Il Governo prosegua dunque, proponga, discuta e si confronti, ma non metta la testa sotto la sabbia, dimostri di voler dare certezze al futuro. Il futuro si costruisce già oggi, razionalizzando l’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili e investendo sul domani. Un passo è già stato fatto con le prime importanti riforme nel mercato del lavoro a cui spetta il compito di creare maggiori opportunità e spazi soprattutto per quanti sono alla ricerca di un primo impiego. L’Italia sta attuando una moderna riforma del mercato del lavoro: una risposta pragmatica e concreta alle nuove esigenze che va nella giusta direzione. Ma la vera sfida è quella di avviare un nuovo clima di relazioni industriali, dove alla logica dell’antagonismo fine a se stesso si contrapponga un’alleanza per la competitività e l’inclusione sociale tra gruppi di interessi contrapposti, a cui da tempo ci invitano le autorità comunitarie".

"Il potenziamento del modello sociale europeo - ha concluso il leader del Mcl - permetterà di raggiungere un nuovo equilibrio tra flessibilità e sicurezza, garantendo in questo modo una maggiore e migliore occupazione".

Al Seminario prendono parte rappresentanti di organizzazioni sindacali e di lavoratori di ispirazione cristiana, provenienti dai Paesi dell’Unione europea e da quelli dell’allargamento; per l’Italia interverrà il segretario confederale della Cisl Sergio Betti. (Inform)


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