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INFORM - N. 185 - 3 ottobre 2003

Micaela Bracco ("Margherita" Argentina) sul lancio dell’Ulivo: "siamo disponibili al confronto"

BUENOS AIRES - A Buenos Aires è stato un grande successo il lancio dell'Ulivo all'estero, dato che centinaia di connazionali hanno risposto alla convocazione sabato 27 settembre nella Sede dell’Associazione Unione e Benevolenza.

Con la presenza del sen. Franco Danieli, e la partecipazione di cinque parlamentari argentini di origine italiana del centro-sinistra argentino, si è tenuta la manifestazione peri l lancio dell'iniziativa "L’Ulivo per gli italiani nel mondo". Prima dell' intervento di Franco Danieli sono intervenuti tutti gli esponenti delle diverse componente dell'Ulivo in Argentina.

Sono perplessa, ma non sorpresa per le dichiarazioni, riferite da Inform, di esponenti del CTIM, dalla posizione espressa dal Ministro Tremaglia, dall'editoriale di Marco Basti su Tribuna Italiana e da altre ancora. Appaiono provenire da chi non può accettare - ma non gli resta che prenderne atto - che la possibilità dell'esercizio democratico dei diritti sia giunto anche a noi cittadini italiani residenti all'estero.

Ebbene sì, finalmente, la Repubblica italiana che ha compiuto più di 50 anni, consente di estendere il pieno esercizio dei diritti a "tutti" i suoi cittadini, "ovunque essi risiedano".

Perplessità, ma non sorpresa, destano i rigurgiti di autoritarismo che emergono palesemente nelle dichiarazioni di chi democratico maturo dimostra non essere, né qua ne altrove. Tali persone, facendo simili dichiarazioni, dimostrano di voler mantenere discriminazioni che sono funzionali all'autoritarismo paternalistico e discriminante. Queste affermazioni, e le polemiche sollevate, mettono in evidenza il loro disagio politico, la loro debolezza civica , e la paura per un confronto maturo e democratico. Tutte sono espressioni del disagio politico di una destra retriva che mercanteggia paccottiglia politica nell'incapacità di centrare il dibattito su principi e valori.

Invito quindi ad un confronto aperto su: pieno esercizio della cittadinanza, cittadinanza e globalizzazione, stato sociale, tutela di diritti politici , sociale ed economici, lingua e cultura, accesso dei cittadini all'informazione, trasparenza ed equità. Noi, come rappresentanti dell'Ulivo in Argentina, siamo pronti e disponibili al confronto.

Sappiamo che l'epoca dei padroni della comunità sta giungendo alla fine, costituendo il tramonto storico dei dispensatori di favori in cambio di subalternità e sciatteria. È giunta l'ora di mettere in gioco valori culturali e tradizioni di civiltà, e così la pensa chi come me si riconosce nei contenuti della coalizione della Margherita all'interno dell'Ulivo per gli italiani nel mondo.

Un confronto aperto su valori e principi, che danno ragioni ad una pratica e ad un esercizio politico a pieno titolo.

La nostra comunità dispersa, disgregata e disillusa, dimostra nonostante ciò di essere matura e di potersi riconoscere nei valori della democrazia participativa, che la coalizione ora all'opposizione esprime. Le numerose adesione che stiamo ricevendo, anche a seguito della pagina apparsa su "Clarin'", il principale quotidiano argentino, e le continue sollecitazioni da tutto il territorio ci dimostrano che è una comunità disponibile a partecipare matura e consapevole a questo percorso democratico.

Sono convinta che è proprio questo che spaventa la destra abituata a governare facendo uso del potere in modo autoritario, alla politica della a sopraffazione, del paternalismo e della discriminazione. (Micaela Bracco, "Margherita" Argentina, Comitato promotore dell'Ulivo in Argentina)

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