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INFORM - N. 184 - 2 ottobre 2003

Giornate dell’Ulivo all’estero. Pittella traccia un primo bilancio

ROMA - Si è conclusa l’iniziativa "W l’Italia – giornate de l’Ulivo per gli italiani nel mondo", la tre giorni organizzata dal Coordinamento dell’Ulivo all’estero per presentare il programma dell’Ulivo nelle città di ogni continente con una più alta concentrazione di italiani emigrati. La manifestazione è stata seguita con grande attenzione dei nostri connazionali in tutti gli Stati nei quali si è svolta, registrando una intensa partecipazione ai dibattiti.

Molti i temi affrontati: dal diritto di cittadinanza e delle questioni legate al voto per posta alla riforma dei Comites e del CGIE, alle tematiche su lingua, cultura e informazione, alla politica sociale e la solidarietà, alle relazioni economiche e commerciali. L’intento era quello di alimentare in maniera critica, ma costruttiva, il dibattito sulle questioni degli italiani all’estero, come mai prima di oggi si era fatto. Si è così riusciti a mobilitare un numero enorme di nostri connazionali emigrati, che hanno potuto confrontarsi direttamente con deputati, senatori e rappresentanti di partito ai massimi livelli. Il passo successivo è stato quello di far nascere in tutto il mondo coordinamenti stabili dell’Ulivo che elaboreranno in loco le politiche per l’emigrazione, in vista del futuro voto per posta che consentirà di eleggere i dodici deputati e sei senatori della Circoscrizione estero, eletti tra gli italiani che vivono e risiedono fuori dall’Italia.

Ma se lo sforzo dell’Ulivo è stato quello di discutere seriamente sugli argomenti trattati, la destra, in colpevole ritardo su ognuno dei temi dibattuti - non ultimo il nuovo rinvio delle elezioni dei Comites - non ha trovato di meglio che impegnarsi in un’opera di attacchi tendenti alla manipolazione della realtà. Abbiamo letto, in questi giorni, replicanti comunicati, con tanto di cifre e percentuali, dai quali si evince come il voto per posta sia un risultato del governo della Destra, ottenuto con la votazione della legge ordinaria nel 2001 ed arrivato dopo decenni di ostruzione della Sinistra.

Sarebbe onesto - ma questa è un termine fuori moda nel Governo dei condonatori edilizi e fiscali - dire che, dopo cinquant’anni in cui la Sinistra è stata all’opposizione, appena giunta al governo ha avviato e portato a termine una doppia modifica costituzionale che ha introdotto il voto per posta e l’istituzione della Circoscrizione estero e che aveva avviato anche la discussione per l’approvazione della legge ordinaria presentando una sua proposta di legge che, solo per motivi di tempo, non è stato possibile approvare. Eppure di questo non si fa mai cenno, poiché le intenzioni dei vari detrattori sono esclusivamente quelle di gridare contro l’iniziativa de l’Ulivo e far passare l’idea che la destra abbia - senza alcuna ragione plausibile - il monopolio sugli italiani all’estero. (Gianni Pittella, responsabile DS per gli Italiani all’estero)

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