* INFORM *

INFORM - N. 183 - 1 ottobre 2003

La replica di Carlo Consiglio (CGIE Canada) al Coordinamento dell’Ulivo

TORONTO - Carlo Consiglio replica al Coordinamento dell’Ulivo in Canada che aveva scritto al direttore dei programmi italiani di CHIN Radio (vedi Inform n. 182) lamentando la conduzione parziale e disinformata di una trasmissione di cui lo stesso Consiglio era ospite. "Invece di attaccare me che sono stato l'autore di dichiarazioni di cui mi assumo tutte le responsabilità e che ripeterò ancora per lanciare una sfida politica e non, se la prendono con il conduttore della trasmissione con il solo intento di far sì che le libere voci non abbiano più a parlare".

"Durante la trasmissione che tanto ha infastidito l'Ulivo torontino, intento ancora a leccarsi le ferite - afferma poi Consiglio venendo ai fatti concernenti le "Giornate dell’Ulivo"- il sottoscritto ha detto che la scarsa partecipazione della comunità è un dato politico significativo. Sta a significare che la comunità non desidera affatto che la partitocrazia venga a danneggiare le comunità all'estero. La partitocrazia che è la peggiore espressione della politica italiana.

Ho sostenuto che tutti dobbiamo meditare sulla proposta del Ministro Tremaglia di tenere lontani i partiti dalle comunità italiane all'estero e di rivolgersi all'associazionismo e alla società civile. Osservazione politica, quindi, che forse l'Ulivo torontino non ha la capacità di capire e comprendere.

Si tenta in modo furbesco e truffaldino, tale è evidentemente il modo di fare dell'Ulivo torontino, di estrapolare una frase detta in modo scherzoso per fare considerazioni sui più anziani della comunità, cui io personalmente e il C.T.I.M. che mi onoro di rappresentare, ha sempre mostrato e pratricato un rispetto incommensurabile ed ineguagliabile.

Per la cronaca, un mio incaricato ha contato in 89 i presenti alla manifestazione, compresi i componenti del tavolo della presidenza. Ma anche se si fosse sbagliato ed i presenti fossero stati quelli indicati dall'ulivo, 180, il mio rilievo politico non cambia. Ricordiamo che nell'area della grande Toronto ci sono 800.000 italiani di origine e circa 80.000 cittadini italiani iscritti all'anagrafe.

Diversa fu la partecipazione quando i canadesi hanno accolto trionfalmente Mirko Tremaglia la scorsa estate a Toronto e Montreal, e diversa ancora è stata la partecipazione quando questa estate amici del centro destra hanno organizzato una tavola rotonda su temi politici. Almeno dieci volte tanto".

Se non avete argomenti tacete; fate più bella figura, conclude Carlo Consiglio. (Inform)


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