* INFORM *

INFORM - N. 183 - 1 ottobre 2003

Ciampi alla Commissione europea: "Nelle attuali dimensioni è impossibile governare l’Europa senza rafforzarla "

BRUXELLES - "La Commissione ha sempre sostenuto soluzioni coraggiose ed unitarie. Non solo per il mandato che le assegnano i Trattati, ma per lo spirito comunitario e il senso di responsabilità che ne hanno contraddistinto l'azione". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi incontrando a Bruxelles, il primo ottobre, il Presidente della Commissione Romano Prodi e i Commissari europei.

"In una Unione molto ampliatasi nel numero degli Stati - ha inoltre affermato il Presidente Ciampi - il progetto di Trattato salvaguarda l'aspirazione e lo spirito unitario dell'integrazione. Esso rafforza, tra l'altro, il ruolo della Commissione come nucleo centrale operativo e ideativo in cui si esprime la governabilità dell'Unione Europea. Continuando l'opera costituente della Convenzione, la Conferenza Intergovernativa che inizierà a Roma, il 4 ottobre, avrà la grande responsabilità di portare l'Unione Europea oltre i Trattati esistenti. Che i lavori della Conferenza debbano svolgersi ad un ritmo serrato e mantenere un elevato profilo politico è una necessità dettata dalla consapevolezza, anzi dall'evidenza, che l'Europa è ad un bivio".

"Nelle attuali dimensioni è impossibile governare l'Europa senza rafforzarla; il rafforzamento dell'Unione Europea è interesse e compito di tutti; senza governabilità, la capacità dell'Unione Europea di contare di più nel mondo sarà gravemente frenata. Abbiamo poco tempo a disposizione. Nel giugno del prossimo anno si voterà per il rinnovo del Parlamento europeo. Non saranno elezioni di routine. E' necessario che i cittadini possano esprimere il loro voto nella piena conoscenza del contenuto della futura Costituzione, e che il prossimo Parlamento Europeo operi in un quadro istituzionale rinnovato".

Ciampi ha definito "fondamentale" l'equilibrio del triangolo istituzionale Consiglio-Commissione-Parlamento. "Il nuovo progetto di Costituzione mantiene questo equilibrio, rafforzando ciascuna delle tre istituzioni. In fondo, la forza dell'Unione si basa sull'originalità della sintesi - che essa ha saputo realizzare e che non deve cedere il passo ad antagonismi - tra istanze intergovernative e sovranazionali. L'esperienza dimostra che la sinergia fra solidità delle istituzioni e l'azione creativa degli uomini è garanzia di successo. Tanto più per due Istituzioni - il Consiglio e la Commissione - chiamate ad operare insieme nel quadro di doppia legittimità, degli Stati e dei popoli, proprio dell'Unione Europea".

"Dall'esigenza di salvaguardare il potenziale evolutivo dell'Europa discende l'importanza delle cooperazioni rafforzate: esse sono necessarie - lo sono state in passato, lo saranno in futuro - per non ingessare l'integrazione europea e per consentirle invece, in coerenza con un processo cinquantennale, di realizzare ulteriori avanzamenti. L'impegno di un gruppo di Paesi d'avanguardia non preclude, anticipa - come è sempre avvenuto nella storia dell'Unione Europea - la partecipazione degli altri Paesi membri all'avanzamento dell'integrazione".

"L'Italia - ha concluso il Presidente Ciampi - è uno dei Paesi fondatori dell'Unione Europea. Crede nel compito essenziale dei Paesi pionieri dell'Europa che, sin dall'inizio, hanno appreso la difficile ma indispensabile arte di creare uno spazio autenticamente europeo. Lo spirito comunitario dei Padri Fondatori è oggi più che mai necessario per dare pienezza di poteri all'Unione Europea". (Inform)


Vai a: