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INFORM - N. 183 - 1 ottobre 2003

In occasione del semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea

Presentato al CNEL un volume in lingua inglese sul modello migratorio italiano

ROMA - E' stato presentato a Roma, presso la sede del CNEL, il volume in lingua inglese dal titolo "Contemporary Immigration in Italy. Current trends and future prospects". Una rielaborazione dei dati e delle informazioni contenute nel Dossier Statistico della Caritas - l'iniziativa ha avuto il patrocinio dell'OIM e del CNEL nell'ambito del progetto EQUAL "L'immagine degli immigrati tra media, società civile e mondo del lavoro" - che è stata posta in essere dagli stessi redattori del Dossier con la collaborazione di una apposito Comitato scientifico transnazionale che ha coinvolto 11 Paesi. La pubblicazione, che non assumerà cadenza annuale, è stata dedicata al modello migratorio italiano nel semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea.

Dal libro, illustrato nei suoi contenuti dal coordinatore del Dossier Caritas Franco Pittau, è emerso in primo luogo come a tutt'oggi l'Italia sia ormai divenuta, dopo Germania, Francia e Gran Bretagna, un grande Pese d’immigrazione. Un contesto migratorio del tutto particolare, quello italiano, che è al contempo d'accoglienza e d'origine e che, se si sommano ai 2 milioni e mezzo di stranieri regolari presenti sul territorio nazionale i 4 milioni di italiani che vivono e lavorano all'estero, assume una dimensione rilevante nello scenario internazionale. Dalla pubblicazione, oltre a questa dualità del nostro Paese, viene inoltre evidenziato l'alto ritmo di crescita della presenza di immigrati in Italia. Un numero che negli ultimi dieci anni si è praticamente raddoppiato, superando di gran lunga le tendenze di crescita delle altre Nazioni europee. Una variegata presenza, quella degli stranieri in Italia, che appare inoltre caratterizzata da un alto numero di Paesi di provenienza e quindi di comunità. Aggregazioni che fanno dell'Italia un laboratorio culturale di grande interesse, capace cioè di tentare nuove strategie di dialogo e d'accoglienza. Dopo aver ricordato che la mancanza di politiche adeguate per il settore migratorio potrebbero portare ad una società confusa e disunita, Franco Pittau ha annunciato che nel prossimo Dossier Caritas sull'immigrazione, al fine di proporre una visione d'insieme del fenomeno, saranno inserite informazioni aggiornate, ricavate dall'incrocio fra i dati dell'AIRE e delle anagrafi consolari, sulla presenza dei nostri connazionali nel mondo.

Giorgio Alessandrini, Presidente vicario dell'ONC, Organismo Nazionale di Coordinamento delle politiche di integrazione sociale dei lavoratori stranieri presso il CNEL, ha sottolineato l'importante contributo conoscitivo fornito dalla versione inglese del Dossier Caritas. Dettagliate informazioni che saranno utili alla definizione delle future politiche migratorie della nuova casa comune europea allargata a 25 Paesi. Nell'immediato futuro l'Unione assumerà infatti un ruolo decisivo sia per l'aggiornamento delle direttive interne riguardanti l'immigrazione, sia per l'innovazione delle politiche esterne, come la cooperazione allo sviluppo ed il partenariato. La pubblicazione della Caritas faciliterà inoltre la conoscenza della nostra realtà da parte dei Paesi d'origine dei flussi migratori e degli altri Paesi terzi che si affacciano sul Mediterraneo. Per il Presidente dell'ONC sarà comunque opportuno, al fine di non ghettizzare i lavoratori immigrati ed evitare futuri e pericolosi contrasti sociali, il varo di una politica migratoria che, salvaguardando la sicurezza delle frontiere, riconosca i titoli di studio e la professionalità dei non nazionali e tenga nel dovuto conto la costante crescita numerica degli stranieri presenti sul nostro territorio.

Per l’OIM la dott.ssa Barbara Freidel ha in primo luogo ricordato come, nonostante negli ultimi 25 anni i migranti del globo siano di fatto raddoppiati raggiungendo un'incidenza del 3 per cento sulla popolazione mondiale, non si possa a tutt'oggi parlare di spostamenti epocali. La rappresentante dell'OIM ha poi evidenziato l'alta valenza della pubblicazione che, oltre a comunicare ad un pubblico internazionale una ricca informazione sociale e statistica, contribuirà, in ottemperanza agli specifici obiettivi del progetto EQUAL, a deprovincializzare il caso italiano, a favorire lo scambio di dati con altri Paesi sulla questione migratoria e a consolidare i fili della cooperazione internazionale.

E' stata poi la volta di mons. Michael Blume che ha letto un messaggio del Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti mons. Marchetto. Nel testo l'alto prelato, dopo aver ricordato che dietro i numeri delle statistiche si nascondo uomini e donne con i loro dolori e le loro aspirazioni, sottolinea come gli immigrati siano necessari alla nostra comunità e debbano essere accolti nel nome della solidarietà. Un dovere, quello dell'accoglienza, che rappresenta un obiettivo primario della comunità cristiana. Il Segretario del Pontificio Consiglio auspica inoltre che la pubblicazione della Caritas faciliti la creazione di specifici laboratori in ambito comunitario dove possa essere approfondita la conoscenza reciproca.

La dirigente del Ministero dell’Interno Carmelita Amendola ha infine annunciato l'imminente presentazione a Bruxelles della pubblicazione in lingua inglese ed ha ricordato l'iniziativa della Commissione Europea, già in avanzato stato di realizzazione, che si prefigge di realizzare sul territorio dell'Unione una rete per l'immigrazione. Una struttura, formata da tanti punti di contatto dislocati nei vari Paesi europei, che potrebbe diventare in breve tempo una vera e propria rete di monitoraggio del fenomeno migratorio. L'iniziativa - per l'Italia è stata prescelta come struttura di contatto la Caritas di Roma - farà fronte alle esigenze informative delle autorità comunitarie e in prospettiva anche del pubblico che potrà attingere le notizie dal portale dell'UE. Ogni struttura della rete dovrà comunque segnalare anche l'insorgere di nuove e specifiche esigenze informative provenienti dai singoli contesti nazionali. (Goffredo Morgia-Inform)


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