* INFORM *

INFORM - N. 182 - 30 settembre 2003

Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo): "la faccia tosta della sinistra"

LOS ANGELES - Non è più neanche il caso di prendersela, tale e tanta è la faccia tosta con cui le varie componenti della sinistra italiana osano ora presentarsi al cospetto degli Italiani nel Mondo, attribuendosi illegittimamente il merito (udite, udite!) di essere stati loro i sostenitori della Legge che attribuisce il voto agli Italiani all’estero!

Non è il caso di prendersela, tanto risulta evidente la loro mistificazione della verità.

Ma, se per oltre trent’anni vi è stato l’ostruzionismo di detta sinistra ogni qualvolta veniva presentata la proposta di Legge relativa!

E, quando nel dicembre 2001, la Legge, alla votazione finale, è passata con i voti della maggioranza, avendo Ulivo e Margherita praticamente boicottato detta votazione, vista l’assenza del 60% dei propri parlamentari!

Eh si, perché i vari fiori e piante della sinistra italiana hanno ora iniziato il loro peregrinaggio intorno al mondo per cominciare a raccogliere consensi, in vista delle sia pur ancora lontane elezioni politiche del 2006.

Ed in questo girovagare, falsificano, come è istituzionalmente costume loro fare, la realtà della storia e dei fatti accaduti, arrogandosi meriti che non solo non hanno, ma scippandoli a Tremaglia e maggioranza di governo tutta.

Facendo poi le "verginelle", come sempre è loro costume fare, blandiscono gli Italiani all’estero, proponendo quelle che chiamano modifiche necessarie alla Legge sul voto: ossia, per esempio, l’aggiunta di un articolo che obblighi, in occasione di ogni voto, gli Italiani che risiedono all’estero ad esercitare un diritto d’opzione…al contrario!

E, lasciate che mi spieghi: la Legge attuale prevede che gli Italiani all’estero che, in deroga alla loro appartenenza alla Circoscrizione Estero (che li abilita a votare nelle sedi di residenza estera), desiderano andare a votare in Italia lo possono fare, a patto che notifichino con determinati tempi e modalità, detta loro volontà; in difetto di tale espressa manifestazione di volontà, essi "debbono" esercitare il loro diritto di voto nelle loro sedi naturali all’estero.

Ora, correggetemi se sbaglio: la Circoscrizione Estero non è in sostanza la ventunesima regione Italiana, cosi’ come è stata prevista ed istituita? Ed allora perché, per sottrarsi alla competenza naturale di detta regione, dovrebbero esprimere la loro diversa volontà di votare in altra Regione italiana, ossia quella di loro provenienza? (fra l’altro, talvolta assai lontana e quasi sconosciuta).

Sarebbe come dire ad un elettore, poniamo, della Lombardia, che, per votare nella propria circoscrizione elettorale (es. Milano) debba preventivamente esprimere e notificare la propria volontà di andare a votare in una qualche città della Sicilia.

Tutto assai illogico, innaturale ed inutilmente burocratico, senza contare il fatto che, data la speciosità della Circoscrizione Estero relativa all’elettorato passivo, l’elettore, negli eventuali voti di preferenza, andrebbe a votare un candidato Italiano, invece del suo candidato naturale candidatosi nel Paese di sua residenza, certamente più conosciuto ed obiettivamente migliore tutore dei suoi diritti ed interessi, a qualunque partito esso appartenga.

E perché la sinistra preferirebbe questa assurda complicazione? perché all’estero essa non può contare sul suo capillare radicamento nel territorio, così come in Italia ha, o crede di avere, dal dopoguerra in poi.

Quindi, essendo praticamente certi che tale modifica non potrà essere approvata da un Parlamento che li vede in minoranza (ossia l’impossibilita’ pratica di rovesciare la competenza del diritto d’opzione) ecco questa loro iniziativa a largo raggio, per cercare d’acquisire consensi nella Circoscrizione estero, ove, ad eccezione forse della "Provincia elettorale Europea" sanno in partenza essere perdenti, a causa delle indubbie e radicate simpatie che riscuote il centro destra.

Insomma, i partiti del centro sinistra, continuano ad esasperare i loro sforzi per combattere la coalizione di Governo, non rendendosi conto come patetici ormai siano i loro tentativi, culminati, per esempio, nello speculare persino nel black-out di sabato notte, riuscendo a trovare anche in questo colpe del centrodestra.

Ma, Signori miei, ci prendete tutti per persone incapaci di ragionare? Ma come, tale black-out avviene alle 3.30 del mattino di una domenica, quando, come tutti sanno, i consumi di luce ed energia sono nella curva di minimo consumo, perché la stragrande maggioranza della gente dorme, e "dormono" anche la stragrande maggioranza degli elettrodomestici e, inoltre, il 90% delle fabbriche sono inattive; quindi, i consumi sono ai minimi, per cui l’interruzione del servizio non può assolutamente avere come causa l’inadeguatezza delle fonti di corrente elettrica (e questo, indipendentemente dalle responsibilità che saranno accertate e risalenti a centrali di Svizzera, Francia od Austria).

Questo non vuole dire certamente che non occorra potenziare le nostre centrali, aggiungendone altre, al fine di evitare d’importare energia dall’estero: ma, mi sbaglio, o da sempre la sinistra non ha mai voluto neppure discutere di nuove centrali, con in testa i "Verdi" che usano pulizia e freschezza dell’ambiente solo per demagogia vacua, inutile, che va nella direzione opposta al benessere della gente? (Domenico Pisano-Coordinatore Azzurri nel Mondo West USA)

Inform


Vai a: