* INFORM *

INFORM - N. 182 - 30 settembre 2003

Schirru (CGIE Australia) boccia le "liste della società civile"

"Anche per gli italiani residenti all'estero, come avviene in Italia, due schieramenti chiari e non equivoci"

SYDNEY - Venerdì 26 settembre, a Sydney, nei locali della Casa d'Italia, nel quadro delle Giornate Mondiali de l'Ulivo per gli Italiani nel Mondo, si è svolta l'annunciata assemblea di fondazione con la partecipazione del Prof. Norberto Lombardi, coordinatore del Forum degli Italiani nel Mondo. Alla riunione hanno preso parte rappresentanze di forze associative e cittadini che si riconoscono nei valori ideali, nei progetti e nei programmi del centrosinistra.

Analoghe manifestazioni, con la partecipazione anche dell'On. Renzo Innocenti, si sono svolte sabato ad Adelaide e domenica a Melbourne.

Nel corso di queste assemblee, come è avvenuto in tutte le altre parti del mondo dove risiedono nostri connazionali, i dirigenti politici giunti dall'Italia hanno illustrato sia i principi che sono alla base dell'azione politica de l'Ulivo, che i metodi organizzativi cui attenersi nella costruzione dei coordinamenti nelle varie nazioni.

Il tema centrale alle giornate de l'Ulivo è stato "I nuovi diritti di cittadinanza nell'era della cittadinanza globale", un tema questo che ha consentito di centrare in modo mirato le specificità relative alla comunità italiana e italo-australiana come le questioni previdenziali e pensionistiche, la doppia cittadinanza, le istituzioni di rappresentanza (Comites e CGIE), la diffusione dello studio della lingua e cultura italiana, gli scambi culturali. Comunque non sono stati esclusi anche temi mondiali, come la pace, la sicurezza e tutte le questioni inerenti i processi migratori.

Un animato dibattito ha contraddistinto la riunione di Sydney. Uno dei temi più dibattuti è stato quello relativo alla consistenza numerica della coalizione di centrosinistra che si dovrà identificare nell'Ulivo. Si è auspicato che per le prossime consultazioni elettorali (elezioni europee, amministrative e politiche) si possa presentare all'elettorato la stessa composizione che consentì, nel 1995, al centrosinistra guidato da Prodi di vincere le elezioni.

Altro tema di grande interesse è stato quello relativo alla possibilità che si riaprano i termini per riacquistare la cittadinanza italiana sul territorio di residenza, senza cioè l'obbligo di risiedere per un anno in Italia come prevede l'attuale legislazione.

L'Assemblea di Sydney ha concluso i suoi lavori con la decisione di convocare quanto prima una seconda riunione per eleggere un Comitato di Coordinamento per lo Stato australiano del Nuovo Galles del Sud.

L'impostazione data dal centrosinistra per lanciare l'Ulivo all'estero ha indotto il Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo (CTIM) a diffondere una nota critica accusando quella coalizione di mettere in campo i partiti politici italiani nei paesi di emigrazione e che questo costituirebbe un pericolo per la coesione delle nostre collettività. Beh, questo a mio avviso, può indicare che, o i dirigenti del CTIM non conoscono la situazione reale nei paesi con consistente presenza italiana, divisi non solo nel calcio, nel regionalismo, nella preferenza delle bionde o delle brune, così come in politica o, altrimenti il CTIM tenta il giochetto delle tre carte cercando di confondere gli italiani che vivono fuori d'Italia. Infatti è da tempo che a cominciare dal ministro per gli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia, perora la presentazione nelle quattro aree geografiche (America del Nord e centrale, America Latina, Europa e Asia-Africa-Oceania-Antartica) di un listone unico dettato o ispirato dalle forze associative.

Ho detto già più volte che questa posizione presenta un difetto di fondo e cioè sembra ignorare che dietro le sigle delle Associazioni nazionali dell'Emigrazione vi sono sempre e unicamente i partiti italiani e che nel caso specifico del CTIM vi è il partito di Alleanza Nazionale, con un legame molto preciso tra l'Associazione e il partito che fa parte della coalizione di centrodestra che governa attualmente in Italia, testimoniato anche dalla presenza, lo scorso anno a Napoli, al Congresso di Alleanza Nazionale dei dirigenti del CTIM con il ruolo di delegati e con molti di loro (giustamente, aggiungo) sono stati eletti negli organismi di AN.

Meglio, quindi, che invece di andare avanti con formule dubbie, offrire anche per gli italiani residenti all'estero - come avviene in Italia - due schieramenti chiari e non equivoci: il centrodestra e il centrosinistra. A guadagnarne sarà senz'altro la trasparenza e soprattutto la democrazia. (Pietro Schirru-La Fiamma/Inform)


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