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INFORM - N. 182 - 30 settembre 2003

Ciampi all'Unesco: "L'Unione Europea è uno straordinario esempio di diversità che si armonizzano e si riconoscono in una sintesi superiore"

PARIGI - "L'educazione dei popoli è la premessa necessaria della pace". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi intervenendo a Parigi alla XXXII Conferenza Generale dell'Unesco.

"All'UNESCO - ha continuato Ciampi - i governi affidarono il compito immane di assicurare, 'la diffusione della cultura e l'educazione dell'umanità ai fini della giustizia, della libertà e della pace': esso richiede, per la sua realizzazione, l'impegno di generazioni. Oggi, come cinquant'anni fa, questo compito può apparire ancora utopistico. E, tuttavia, esso è più che mai indispensabile. Gli ideali a cui s'ispirarono gli Statisti di allora vengono da molto lontano.

La centralità della persona, la salvaguardia della dignità umana, l'aspirazione alla libertà ed alla giustizia hanno, nella civiltà dell'Occidente, radici antiche".

"Uno straordinario esempio di diversità - ha aggiunto il Presidente della Repubblica Ciampi - che si armonizzano e si riconoscono in una sintesi superiore è l'Unione Europea. Essa ha rimosso per sempre la logica dei rapporti di forza dai principi regolatori della propria vita; è passata da un sistema d'alleanze ad una vera e propria comunità di destini; ha superato la logica degli equilibri di potenza e dei conflitti; ha creduto nel ruolo preminente dei principi, dei valori e delle regole. Ha riconosciuto, nella molteplicità delle sue radici e tradizioni, il fondamento della comune identità europea. Ed ha creato le istituzioni per tradurre in atto i propri ideali".

"Oggi guardiamo - ha concluso Ciampi - con spirito sereno gli uni agli altri; valorizzando il ruolo di ognuno promuoviamo la dignità della persona ovunque. L'educazione, la cultura poste con forza al centro dell'operare di tutti noi ci aiuteranno a sconfiggere l'oscurantismo dell'intolleranza, a vigilare contro le aberrazioni che insidiano tutte le culture: riscopriremo così che dietro le molteplici diversità esiste nell'umanità una matrice comune, generatrice di reciproco rispetto e di dialogo". (Inform)


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