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INFORM - N. 180 - 26 settembre 2003

Riunita a Pavullo la Consulta Emigrazione dell’Emilia Romagna. La relazione del Presidente Ivo Cremonini

PAVULLO - L’analisi dei problemi che hanno investito il mondo dell’emigrazione, sul piano legislativo e politico, il voto degli italiani all’estero, la riforma dei Comites, la legge regionale sull’emigrazione, l’emergenza Argentina e la valorizzazione della lingua italiana realizzata anche attraverso le iniziative per i giovani. Sono questi i temi affrontati dal presidente della Consulta Emigrazione della Regione Emilia-Romagna, Ivo Cremonini, nella relazione introduttiva di Pavullo nel Frignano (Modena), dove dal 25 al 27 settembre è riunita la Consulta.

Cremonini ha ricordato che l’impegno della Regione, attraverso la Consulta, è quello di "contribuire a costruire società aperte, multiculturali, solidali, con politiche tese a garantire chi arriva o vive in ogni Paese del mondo, favorendo la cooperazione internazionale e la giustizia sociale. Anche le logiche delle migrazioni ‘controllate’ debbono scaturire da questa visione aperta e democratica e non dalle logiche della paura".

Il presidente ha analizzato i risultati del voto referendario all’estero del 15 giugno scorso che ha visto una grande partecipazione dei connazionali, con il 27% di votanti che ha raggiunto il picco del 32% nell’America meridionale. Nello stesso tempo ha segnalato la necessità di individuare ed aggiornare l’anagrafe degli aventi diritto al voto (il sistema adottato fino ad ora ha consentito solo al 50% degli aventi diritto di votare).

Per quanto riguarda la riforma dei Comites Cremonini ha illustrato che il cui disegno di legge relativo, approvato dalla Camera nel luglio scorso, non è ancora stato approvato al Senato e ciò crea l’imbarazzo di dover scegliere fra un nuovo rinvio dei rinnovi per aspettare l’approvazione della nuova legge di riforma o l’andare a votare entro il corrente anno con la vecchia legge. "Una possibilità che contrasta con il principio che ispirò l’esigenza di modificare la legge".

Cremonini condivide le critiche al progetto di legge avanzate da gran parte del CGIE: è svuotato dei principali aspetti innovativi, non identifica l’elettorato attivo, cioè con quale anagrafe si andrà a votare (consolare o AIRE), non accoglie la richiesta di parere consultivi obbligatori sugli interventi indirizzati alla comunità, le modalità di costituzione dei Comites non elettivi.

Auspica quindi che la nuova legge sui Comites, garantisca l’erogazione di mezzi economici sufficienti a garantirne l’autonomia e l’operatività, nonché norme che rafforzino la partecipazione della comunità, in accordo e sintonia con le autorità consolari. Negativo il giudizio di Cremonini sulla proposta avanzata dal Ministro Tremaglia di non fare liste di partito per l’elezione dei 18 parlamentari espressione degli italiani all’estero, ma una lista interassociativa. Cremonini ritiene invece che il confronto politico debba esserci, in programmi precisi e definiti rifuggendo dalle polemiche sterili, dai personalismi e soprattutto dai trasformismi.

Altro problema segnalato è il rinvio al 2004 della Conferenza dei Giovani italiani nel Mondo (che avrebbe dovuto svolgersi nel 2003) a seguito di tagli esercitati dal Governo sull’esercizio finanziario 2003. Nel frattempo il CGIE ha iniziato una serie di iniziative ed indagini conoscitive . Di fronte a questa stasi l’Emilia-Romagna si è attivata organizzando pre-conferenze dei giovani nelle varie aree geografiche. L’anno prossimo, Il Presidente ha annunciato l’intenzione di svolgere quella dei giovani residenti in Centro e Sud America (ipotizzata per luglio a Montevideo), e quella dei giovani residenti in Europa, immediatamente prima delle elezioni europee, e congiuntamente a quella di area (mese di aprile).

Per quanto riguarda la legge sull’emigrazione (per la quale è previsto un approfondimento nella giornata di domani) Cremonini ha tracciato l’iter del provvedimento, che ha coinvolto prima il Comitato Esecutivo, poi la Consulta nella sua ultima seduta sulle linee guida, quindi un ristretto gruppo di lavoro, con la partecipazione del Servizio Legale regionale. Ora passerà al vaglio della Giunta e quindi in Consiglio regionale.

Cremonini ha sintetizzato anche le attività della Consulta suddivise in 4 filoni: valorizzazione lingua italiana, attività formative, informatizzazione delle Associazioni all’estero e emergenza Argentina.

Per la valorizzazione della lingua e della cultura italiana è in corso il progetto per introdurre l’uso del Laboratorio linguistico telematico Lalita nell’insegnamento della lingua italiana, attraverso la formazione di operatori per il trasferimento di competenze linguistiche e tecnologiche. Dopo l’effettuazione nella primavera scorsa qui a Bologna del corso per il gruppo pilota di formatori, si è svolta e si sta svolgendo in America latina una seconda fase, che vede l’effettuazione di corsi sperimentali di primo livello, gestiti dagli operatori formati a Bologna. Ogni corso vede la presenza di 10-15 giovani.

Sono già state assegnate 10 borse di studio annuale del Corso di laurea in Lingua e cultura italiana relative al ICON, mentre entro ottobre saranno individuate le 10 associazioni alle quali verranno offerti gli abbonamenti per l´utilizzo delle risorse del portale ICON (biblioteca, museo ed enciclopedie digitali).

Entro l’anno in corso, partirà l’iniziativa di dotare quasi tutte le associazioni all’estero di un lettore DVD e di un pacchetto di DVD illustrativi dell’Emilia-Romagna far conoscere la nostra regione in tutti i suoi aspetti. Per quanto riguarda Attività formativa collegata a stage e master si è svolta la prima fase di Boomerang e sta per iniziare la seconda con 21 ragazzi che effettueranno gli stage presso aziende dell’Emilia-Romagna.

Sull’emergenza Argentina, Cremonini ha annunciato che stanno per essere impegnati gli ultimi fondi stanziati dalla Regione, esattamente 500.000 euro, tutti destinati ad azioni di sviluppo sociale ed economico sia locale che generale. I progetti prescelti sono stati presentati da alcune ONG, da Unioncamere, da provincie della Regione, da Aster e da altri organismi specializzati. Questi progetti saranno, entro il corrente mese, sottoposti all’approvazione della Giunta Regionale ed inizieranno entro l’anno. (Inform)


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