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INFORM - N. 179 - 25 settembre 2003

E’ nato a Feltre il "Circolo argentino bellunese"

Maria Siria Simonetto, presidente del gruppo, parla delle iniziative per favorire l’integrazione dei cosiddetti "emigrati di ritorno"

FELTRE - "Circolo argentino bellunese": è questo il nome che si è dato recentemente un gruppo di italo-argentini, i quali hanno deciso di unire le proprie esperienze per aiutarsi a vicenda a integrasi nella società italiana.

Da maggio 2002, il "Progetto Rientro" della Regione Veneto ha portato nel bellunese numerosi "emigrati di ritorno" provenienti dall’Argentina. Si tratta di lavoratori che hanno trovato un’occupazione alla Electrolux Zanussi e che sono stati successivamente raggiunti da fidanzate, mogli e figli. La presenza di questa comunità ha man mano attirato in questa zona altri italo-argentini, decisi a trasferirsi in Italia.

Questo è il caso di Maria Siria Simonetto, oriunda di Fonzaso (Bl) e presidente del Circolo. Suo padre era emigrato in Argentina nel 1965 e Siria è venuta spesso nel Veneto per vacanze, sino a rientrare definitivamente a Feltre un anno fa, insieme al marito e ai figli. "In Argentina – racconta - avevamo tutto: la casa, il lavoro… stavamo bene. Ma poi, a causa dell’instabilità economica del Paese, sono iniziati i problemi. Abbiamo tre figli maschi e lì, purtroppo, per loro non c’erano prospettive. Mio padre aveva qui a Feltre un appartamento che veniva usato per le nostre vacanze. E proprio da qui abbiamo deciso di ricominciare da zero, lasciando dall’altra parte del mondo tutto quello che avevamo costruito".

Dopo un primo periodo di scarso contatto con altri argentini, Siria ha conosciuto alcuni lavoratori della Zanussi, in occasione di una festa per stranieri organizzata a Feltre. L’incontro tra voci amiche, tra persone accomunate dagli stessi pensieri, emozioni e vicende, ha fatto nascere l’idea di formare un gruppo di aggregazione, sostegno e orientamento agli italo-argentini, chiamati a confrontarsi con una diversa realtà e nuove regole. La ricerca di una casa, il problema degli affitti, del lavoro, della scuola, le pratiche burocratiche e amministrative… sono situazioni che bisogna imparare a conoscere per gestire al meglio le proprie risorse.

La grande difficoltà di comunicare con nuovi codici diventa uno dei tanti fattori di demotivazione, specialmente nelle donne. "Molte di loro - ci racconta Siria – rimangono sole, isolate, sempre dentro casa, mentre i mariti lavorano e i bambini sono a scuola. E spesso, quando debbono fare la spesa o pagare una bolletta, non sanno come muoversi. Così, succede che, soprattutto le mogli, perché escluse dalla vita comunitaria, decidano di tornare in Argentina".

Come prima iniziativa, il Circolo punta all’organizzazione di un corso di italiano. "Abbiamo bisogno - spiega con entusiasmo Siria Simonetto - di corsi di italiano più approfonditi, mirati ai nostri bisogni. Bisogna cominciare dalla base: la conoscenza della lingua permette un miglior inserimento professionale, la valorizzazione delle specifiche e personali esperienze di lavoro già maturate. Attualmente le lezioni di italiano non rispondono a queste esigenze".

Il "Circolo argentino bellunese" riunisce una trentina di iscritti tra capi famiglia, donne e giovani coppie che hanno l’obiettivo di lavorare insieme per integrarsi nella società del Paese dei propri avi, nel quale hanno deciso di "rifarsi una vita" in tutti sensi, di far crescere i propri figli e consolidarsi come famiglia. (Veronica Fincati-Veneti nel Mondo/Inform)


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