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INFORM - N. 179 - 25 settembre 2003

Senato: via libera della Commissione Esteri alla riforma dei Comites. Respinti con votazioni serrate tutti gli emendamenti dell'opposizione

ROMA - Dopo la lunga pausa estiva la riforma dei Comites, già approvata dalla Camera, ha ripreso il suo iter al Senato ed approderà al più presto nell'Aula di Palazzo Madama. Con una serrata votazione degli emendamenti ancora in discussione (nella seduta del 30 luglio scorso erano stati esaminati solo quelli relativi all'articolo 1) la Commissione Affari Esteri ha infatti conferito al relatore Piero Pellicini (An) il mandato a riferire all'Assemblea in senso favorevole sull'approvazione del disegno di legge. Il dibattito, che ha portato al licenziamento del provvedimento, si è aperto con l'intervento del senatore Francesco Servello (An) che, dopo aver segnalato l'assenza del senatore Franco Danieli che nell'ultima seduta si era detto pronto a seguire il dibattimento al fine di garantire una sollecita conclusione dell'esame, ha evidenziato la mancata presenza nell'aula della commissione di altri esponenti dell'opposizione. Un'assenza, quella del centro sinistra che, ha detto Servello, appare volta a contrastare ad oltranza la conclusione dell'esame del disegno di legge e che di fatto azzera un dibattito che invece poteva rivelarsi proficuo.

In mancanza dei senatori proponenti gli emendamenti, al fine di consentire le votazioni, sono quindi stati presentati, ma non illustrati, dal Presidente della Commissione Fiorello Provera. Dopo l'acquisizione del parere negativo del Governo, rappresentato dal Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver, si è dunque subito passati alla votazione degli emendamenti. Le modifiche proposte dall'opposizione – e che probabilmente saranno ripresentate in Aula, riguardano sia le procedure di suffragio dei Comites - da un emendamento viene ad esempio proposto, per l'accertamento degli aventi diritto al voto, l'utilizzo transitorio delle più aggiornate liste consolari - sia aspetti prettamente finanziari come la richiesta di un cospicuo aumento delle risorse per il funzionamento dei Comitati.

Unica eccezione di questa seduta caratterizzata da scarso dibattito e molte votazioni - la discussione su richiesta del senatore Andrea Rigoni (Margherita) è stata anche sospesa per venti minuti a causa della mancanza del numero legale - l'intervento della senatrice Tana De Zulueta (Ds). L'esponente dell’Ulivo, pur rinunciando ad illustrare altre modifiche da lei sottoscritte, ha infatti ribadito l'importanza dell'emendamento presentato dal senatore Danieli (Margherita) mirante a rinsaldare il rapporto tra i Comitati degli italiani all'estero e le autorità diplomatiche e consolari che agiscono nei vari Paesi. Proposta - ha evidenziato la senatrice De Zulueta - finalizzata alla pari degli altri emendamenti dell'opposizione ad accogliere le istanze di miglioramento del testo avanzate anche dal CGIE. La rappresentante dei Ds, dopo aver criticato la scelta della maggioranza volta a difendere da eventuali modifiche il testo approvato alla Camera, si è invece detta convinta della possibilità di poter pervenire, in tempi molto contenuti, all'approvazione di un nuovo testo privo di incongruenze.

Dopo il no del Governo e della maggioranza a quest'ultimo emendamento ed alle altre proposte di modifica del testo del disegno di legge, la Commissione ha dato via libera al provvedimento. (Lorenzo Zita-Inform)


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