* INFORM *

INFORM - N. 178 - 24 settembre 2003

Gianni Pittella (Ds) sugli incontri dell’Ulivo e dell’Italia dei Valori con le comunità italiane all’estero: "la scommessa ruota intorno a tre punti"

ROMA - Il 26-27-28 settembre l’Ulivo e l’Italia dei Valori incontreranno in 58 città di tutto il mondo le comunità italiane all’estero. Fassino a Zurigo, Rutelli a Stoccarda, D'Alema a Bruxelles, e tutti i massimi esponenti del centrosinistra affronteranno con migliaia di connazionali i temi del diritto al voto, delle politiche per la valorizzazione dei nostri talenti che vivono e lavorano fuori dall'Italia, dei programmi per la diffusione della lingua e della cultura italiana, delle iniziative atte a garantire un livello di prestazioni previdenziali e di assistenza non diverso da quello goduto da chi risiede in Italia.

Ma la scommessa vera ruota intorno a tre punti:

1. La coalizione dell'Ulivo e di Italia dei Valori si presenta unita al dialogo con la Comunità Italiana nel Mondo. Coesa su un programma e determinata a dotarsi di coordinamenti aperti al mondo dell'associazionismo e a singole personalità di cultura riformista e democratica.

Questo sarà il modo nel quale ci presenteremo agli elettori nella prossima competizione politica, quando gli italiani all'estero saranno chiamati ad eleggere i 18 parlamentari del collegio estero.

Il sistema proporzionale avrebbe suggerito liste di partito. Noi vogliamo raccogliere la domanda di unità che ci viene diffusamente rivolta. Non ci piace la presunzione. Ma la nostra scommessa è anche uno sprone affinché il Centro Sinistra si riorganizzi in maniera più organica e meno frammentata in Italia.

2. L'idea che noi abbiamo dell'italianità è lontana anni luce dal cliché nostalgico e reducista di un certo approccio al fenomeno delle migrazioni italiane. Per noi l'identità italiana, il suo contributo originale e distintivo non possono rinsecchirsi in un ghetto di autoisolamento. Per noi memoria e radici contano quanto la capacità di integrazione nelle realtà ospitanti.

3. In questa cornice di dinamismo, di non chiusura, di sguardi rivolti al futuro, più che al passato, gli italiani all'estero possono svolgere un ruolo importante per cucire i pezzi della società multiculturale e multietnica messa quotidianamente a soqquadro dai fondamentalismi e dagli integralismi xenofobi che conosciamo.

Una sfida tripla, dunque, che non mancherà di lanciare un messaggio di speranza e di incoraggiamento a quanti operano per un nuovo ordine mondiale fondato sulla pace e sulla sicurezza. Ciò senza sottacere le troppe realtà in cui, come in Venezuela, la comunità italiana e non solo, vive giorni drammatici di crisi economica, di dramma sociale, di restrizione dei diritti democratici fondamentali. (Gianni Pittella, responsabile Ds per gli Italiani all'estero)

Inform


Vai a: