* INFORM *

INFORM - N. 176 - 22 settembre 2003

Da Pagine", Caracas

Circoscrizione estero: salvi i seggi parlamentari. Resta da definire la bonifica dell’Aire e "chi" vota alle Europee

Tra le riforme in discussione al CDM qualcuno ha parlato di ridurre anche il numero dei parlamentari assegnato alla Circoscrizione estero, come se le riduzioni effettuate in sede di approvazione delle modifiche costituzionali per la determinazione dei seggi da attribuire agli italiani che vivono fuori d'Italia, non fossero state sufficientemente riduttive.

Infatti se è vero che gli elettori italiani residenti all'estero sono 8-10 % della popolazione elettorale, a questi sarebbe spettata una quarantina di seggi in Parlamento ed una ventina al Senato. In realtà ne furono attribuiti soltanto 12 alla Camera e 6 al Senato. Ridurre ancora il numero di quei seggi, tanto "singolarmente" attribuiti, avrebbe voluto dire che la discriminazione verso i diritti degli italiani che risiedono fuori del paese, non è ancora cessata, che è diventato fenomeno italiano il detto : "chi si assenta.... perde casa e poltrona!".

Ha fatto bene il Ministro Tremaglia a tirare fuori le unghie contro certe proposte, ma farà ancora meglio se, finalmente, in questa fase di riforme, affronterà il problema della Circoscrizione Estero... se riuscirà a far definire dal Governo e dal Parlamento che cosa è, quali sono le sue prerogative e se riuscirà a fargli dare una struttura giuridico politica che consenta la gestione della sua propria popolazione elettorale.

Il problema Anagrafe, al di là di certo scalpore, deve essere affrontato seriamente: non è possibile che si seguiti a giocare con i diritti degli altri per timore di toccare le prerogative dei comuni, considerati gli interessi finanziari legati alla determinazione del numero effettivo dei loro abitanti. Dei 3.999.990 iscritti all'anagrafe consolare, rilevati dal Mae nel 2002, sono stati eliminati dagli elenchi elettorali 1.800.000 residenti all'estero (la popolazione di una intera regione) dei superstiti (2.206.000) non hanno potuto esercitare i propri diritti politici 250.000 elettori (pari ad una grande città italiana) perche le schede di voto sono tornate indietro per indirizzo errato. Poi ci sono i casi limiti come Venezuela, che da 133.000 elettori è passata a 29.000. Ma la situazione non migliorerà sin tanto che ad interessarsi della anagrafe non saranno gli stessi italiani all'estero, sin tanto che non sarà la Circoscrizione Estero ad amministrare la tenuta della anagrafe della sua propria popolazione elettorale. D'altra parte che senso ha averla istituita e costituzionalizzata, aver fissato addirittura una sua rappresentanza autonoma se, poi, a gestirla devono essere istituzioni come i comuni di provenienza che con la popolazione della Circoscrizione Estero hanno cessato ogni rapporto da decine di anni...?

E che sarà del voto alle europee, oggi che i collegi elettorali italiani hanno incorporato anche la Circoscrizione estero, oggi che, per superare ogni difficoltà e far votare gli italiani che risiedono fuori del Paese, si è istituito un collegio elettorale, fissando propri parlamentari ed il voto per corrispondenza?
Alla vigilia della approvazione della Costituzione Europea qualcuno ha fatto un tentativo di aprirci gli occhi, ha suggerito al Cgie di presentare un articolato per disciplinare il voto della circoscrzione estero anche per le elezioni europee e di insistere sul voto per corrispondenza, forma insostituibile per far votare chi vive lontano dai centri di suffragio. D'altra parte è pensabile che alle prossime Europee voti metà dell'elettorato italiano appartenente alla Circoscrizione estero e l'altra metà non voti? Ma qualche altro, timoroso dei consensi delle due Americhe, ha subito rinviato un nostro pronunciamento, illudendosi che gli interessati ancora una volta lasceranno insabbiare i loro diritti come è avvenuto per 50 anni.

Daranno una mano i nostri referenti On. Rivolta (Commissione esteri) On.Pastore (Commissione Affari Costituizionali) Sen. Pennetta (Commissione Diritti Umani)? (Pagine/Inform)


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