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INFORM - N. 176 - 22 settembre 2003

Alla Festa Nazionale dell'Unità di Bologna il dibattito su "Il voto degli italiani all'estero, un cammino da ultimare"

Ribadita la richiesta di una opzione di voto "preventiva e obbligatoria"

BOLOGNA - Domenica 21 settembre si è svolto a Bologna, nell'ambito della Festa Nazionale dell'Unità, il dibattito sul tema "Il voto degli italiani all'estero, un cammino da ultimare". Dopo l'intervento introduttivo della responsabile del Dipartimento Internazionale della Segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra Marina Sereni, che ha sottolineato la valenza del programma unitario elaborato dell'Ulivo e dall'Italia dei Valori per l'estero, ha preso la parola il responsabile Ds per gli Italiani all'stero Gianni Pittella. Egli ha in primo luogo affermato che la conquista del voto per corrispondenza, una modifica costituzionale fortemente voluta dal centro sinistra, è il punto da cui partire per un difficile cammino che deve essere completato. Secondo Pittella andranno infatti al più presto superate - su questo argomento dai Ds è stato presentato un apposito libro bianco - le tante discrepanze della macchina elettorale che ancora oggi impediscono agli italiani all'estero di esercitare la completezza di questo diritto. A tale scopo dall'esponente dei Democratici di Sinistra è stata auspicata, sia la costituzione di un'unica ed affidabile lista anagrafica - a tutt'oggi circa 900.000 italiani iscritti negli elenchi consolari non risultano presenti nell'AIRE - sia, nel caso in cui la prima ipotesi non fosse praticabile, l'introduzione di un’opzione di voto preventiva e obbligatoria che, essendo esercitata dai connazionali veramente interessati alle consultazioni elettorali, consentirebbe una bonifica in tempo reale degli elenchi elettorali. Sottolineato l'uso strumentale di Rai International, il responsabile dei Ds si è poi pronunciato sulla proposta di introdurre il voto per corrispondenza sin dalle prossime elezioni europee. Un'ipotesi che, viste le difficoltà incontrate dalla macchina elettorale in occasione del referendum, presenta però notevoli difficoltà attuative. Meglio invece, secondo Pittella, una concreta riforma che rafforzi la rete consolare e quindi faciliti l'esercizio di voto dei nostri connazionali attraverso le consuete strutture diplomatiche. L'esponente dei Democratici di Sinistra ha poi ricordato l'imminente presentazione del programma dell'Ulivo per l'estero - il 26, 27 e 28 settembre circa 40 parlamentari del centro sinistra e dell'Italia dei Valori incontreranno nei Paesi d'accoglienza le nostre collettività per illustrare una proposta unitaria - e si è detto contrario alla creazione, in occasione delle prossime consultazioni politiche, di una grande lista elettorale che accolga, superando l'attuale confronto politico tra gli schieramenti, le candidature dei personaggi più autorevoli e significativi degli italiani all'estero.

Nel corso del dibattito il responsabile per gli Italiani all'Estero della Margherita, senatore Franco Danieli, nel ribadire la sua forte opposizione alla creazione di un'unica lista civica per la circoscrizione Estero, ha sottolineato l'aspetto "dialogante, pragmatico e concreto" del programma per l'estero dell'Ulivo. Le proposte politiche del centrosinistra saranno infatti definite ed arricchite dal contributo delle nostre collettività. Danieli, dopo aver richiamato l'attenzione sui valori fondanti della Patria e della Costituzione, ha inoltre evidenziato come gli italiani all'estero non siano una "riserva indiana" da tutelare, ma cittadini adulti e pienamente capaci di scegliere la loro posizione nel panorama politico del futuro Parlamento italiano. Il rappresentante della Margherita ha poi esternato preoccupazione sia per la carenza dei fondi erogati dal Governo in favore degli italiani all'estero, sia per la disparità del trattamento previdenziale, introdotta dalle nuove norme per l'adeguamento al minimo delle pensioni, che si è venuta a creare tra gli anziani in Patria e quelli residenti all'estero.

E' stata poi la volta del senatore dei Comunisti Italiani Luigi Marino che ha sottolineato la necessità di portare avanti una comune battaglia per la piena integrazione nei Paesi di accoglienza delle nostre comunità all'estero e di far conoscere alle giovani generazioni sia la lingua italiana, sia il passato, il presente ed il futuro delle nostra emigrazione. Dopo l'intervento del senatore dello SDI Cesare Marini volto ad evidenziare l'esigenza di tutelare lo spazio unico europeo dove i nostri connazionali condividono e coltivano una comune identità, ha preso la parola l'esponente dell'Italia dei Valori Massimo Bernacconi che ha rilevato la necessità di salvaguardare, in tutti i passaggi elettorali, la continuità, la segretezza e l'intangibilità del voto per corrispondenza. Da portare avanti, in questo contesto migratorio, anche una fattiva azione politica che dia risposte concrete alle nuove esigenze delle giovani generazioni nel mondo ed alle emergenti necessità dei moderni migranti che lasciano l'Italia per motivi professionali e di studio.

Il coordinatore del Forum per gli Italiani nel mondo Norberto Lombardi, dopo aver ricordato lo sforzo dell'associazionismo di emigrazione che ha saputo porre sotto i riflettori la questione dei diritti nel contesto italiano e presso le società dei Paesi d'accoglienza, ha sottolineato la necessità, anche al fine di favorire una maggiore comprensione e consapevolezza da parte dell'opinione pubblica verso i tanti immigrati che approdano nel nostro Paese, di inserire nei circuiti formativi italiani l'insegnamento della nostra storia migratoria. Un'esperienza sociale che, per Lombardi, rappresenta il cuore della storia nazionale e che ci deve spingere a concedere un giusto diritto di cittadinanza a coloro che giungono in Italia dai Paesi più poveri del mondo. Per quanto concerne la bonifica delle anagrafi consolari e comunali l'esponente del Forum ha invece ribadito la necessità di correre ai ripari per dare la possibilità a tutti gli italiani nel mondo, anche attraverso l'uso della già citata opzione preventiva, di esercitare il diritto di voto. Lombardi ha anche auspicato il varo di una funzionale riforma dei Comites che conceda maggiore autonomia e poteri a questi istituti di rappresentanza territoriale.

La necessità di tutelare gli immigrati di oggi e di ieri è stata ribadita anche dal responsabile dei Ds per la Svizzera Michele Schiavone che ha auspicato l'elaborazione di una nuova ed ampia interpretazione della cittadinanza. Un andare oltre le ragioni del cuore che estenda i diritti della cittadinanza, conquistati dai nostri connazionali nel mondo, ai tanti stranieri che giungono in Italia alla ricerca di un futuro.

Fabrizio Morri, responsabile per l'Informazione e coordinatore per il voto all'estero della Segreteria nazionale dei Ds, ha invece puntato il dito sull'esigenza di dare nuovo lustro, anche per favorire il processo d'integrazione delle nostre collettività presso i Paesi d'accoglienza, all'immagine dell'Italia nel mondo. Denunciati i tagli agli investimenti per la lingua, la cultura e la previdenza esercitati dal Governo, Morri ha infine sottolineato la difficile situazione dei nostri connazionali che vivono in Venezuela. Italiani che hanno contribuito in maniera fondamentale alla crescita sociale, tecnologica ed economica del Paese d'accoglienza e che ora, causa della grave crisi economica dell'America Latina, devono affrontare situazioni di indigenza e d’innegabile disagio. (Goffredo Morgia-Inform)


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