* INFORM *

INFORM - N. 175 - 19 settembre 2003

Ciampi: "La Resistenza patrimonio comune di tutti gli Italiani"

BOVES - Proseguendo il suo "viaggio nella memoria" in provincia di Cuneo, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si è recato a Boves in occasione del 60 anniversario dell'eccidio.

"La tragedia di Boves - ha ricordato Ciampi - rappresenta l'inizio della guerra partigiana, così come Porta San Paolo, Cefalonia e tanti altri episodi rappresentano l'inizio della guerra di Liberazione. Ed anche io, nel rendere onore ai caduti, sono stato impressionato dal numero dei cittadini di Boves scritti su quel marmo, caduti sui fronti di guerra, sul fronte della Liberazione. Sono militari come il tenente Ignazio Vian - che verrà catturato e impiccato - che danno vita alle prime formazioni partigiane, già dieci giorni dopo l'armistizio. Essi dimostrano, al ponte di Sargent e sulla Bisalta, che sono in grado di dare del filo da torcere agli occupanti. Gli italiani, i militari, gli alpini sanno combattere. Hanno coraggio. Per questo, si scatena la furia nazista contro i civili inermi, il 19 settembre del 1943 e poi più volte nell'anno successivo (centinaia di case bruciate, decine di assassinati). Contadini, insegnanti, operai, studenti, gente comune si schierano al fianco dei partigiani, li sostengono e combattono con loro. Queste montagne, questa grande provincia sono una terra di antica lealtà alla causa nazionale. Questa è anche terra d'elezione della Resistenza. Essa testimonia all'Italia la diretta continuità tra Risorgimento, Resistenza, Costituzione repubblicana in un filo morale che è il desiderio di difendere la Nazione dalla sopraffazione".

"I giovani - ha concluso il Presidente della Repubblica - - sono consapevoli che senza la Resistenza, senza il Risorgimento, questo Paese sarebbe oggi peggiore. Per questo intendiamo conservare, celebrare con pienezza il significato fondamentale della Festa Nazionale del 25 aprile, accanto al 2 giugno e al 4 novembre, come momenti di riflessione, di festa, di gioia per i valori della nostra comunità. Anche l'anno prossimo festeggeremo il 25 aprile al Quirinale, dove - e lo dico qui al nord dell'Italia - avrò l'onore di appuntare la medaglia d'oro con il nastro azzurro al gonfalone di una città del Sud, Barletta, che seppe reagire con successo al tentativo di occupazione tedesca. Certo, la Resistenza non è stata vissuta ovunque nello stesso modo, ma c'è stata ovunque in Italia, anche al Sud, ed è patrimonio comune di tutti gli italiani. Viva l'Italia libera e unita" (Inform)


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