* INFORM *

INFORM - N. 174 - 18 settembre 2003

Il numero di settembre del "Messaggero degli Italiani all’Estero"

PADOVA - Nel numero di settembre del "Messaggero per gli Italiani all’Estero si parla di Europa nell’editoriale di apertura del direttore padre Luciano Segafreddo, direttore della testata, dal titolo "Unità nella diversità". "Viviamo un momento storico decisivo per la nostra Unione, un momento che richiede unità e forte volontà di cooperazione tra tutte le istituzioni comunitarie e tra queste i nostri governi" - ha affermato Romano Prodi all’Europarlamento di Strasburgo. Su questa affermazione l’editoriale pone l’accento sui gravi problemi, condivisi dal Pontefice, relativi al difficile processo di unificazione che vede l’Europa unita nella carta ma ancora "divisa" nella sostanza.

"Europa" ripresa anche nell’intervento "Cittadini, un ruolo da inventare" di Gianni Tosini, presidente della Commissione Cattolica per le Migrazioni in Italia, nel quale egli offre un interessante punto di vista sull’Unione Europea relativamente alla nuova costituzione e sui "diritti e doveri" dei "nuovi cittadini europei". In questa chiave il semestre di presidenza italiano non deve essere considerato come punto di arrivo, ma inizio di una lunga strada da percorrere.

In "Primo Piano" un articolo di Renato Molia sulle nuove rotte delle moderne migrazioni. "Non sparate sui disperati" il titolo dell’intervento su questo fenomeno che, già ai limiti di guardia in Italia, sta assumendo proporzioni mondiali, dall’Africa all’Europa, dal Messico al Nord America, dall’Asia all’Australia.

Lo spazio dedicato alle donne "Professione Donna", curato da Francesca Massarotto, propone una intervista a Liana Novelli Glaab, presidente del coordinamento donne italiane di Francoforte. "La situazione di molte connazionali il Germania è critica. Penalizzate soprattutto le anziani e quelle che non parlano il tedesco": un triste esempio di come spesso "integrazione" sia solo una parola sulla carta. I problemi sono di ordine quotidiano e spesso la semplice ed ovvia poca dimestichezza con una lingua straniera è purtroppo causa di una discriminazione totale della persona e del lavoratore.

La pagina di Cultura italiana riprende il problema della lingua con un appello del professor Filippo Salvatore, raccolto da Ermanno La Riccia, che "invita tutti gli italiani residenti in Canada a partecipare alla Settimana della Lingua Italiana che avrà luogo dal 20 al 25 ottobre prossimo". (Inform)


Vai a: