* INFORM *

INFORM - N. 174 - 18 settembre 2003

Da "Pagine", Caracas

Dura protesta di Comites e CGIE per la cancellazione di 80.000 connazionali dalle liste elettorali consolari

CARACAS - Il Ministro Graziella Simbolotti, già vice Direttore Generale dell’Emigrazione ed Ambasciatore d’Italia, guida la delegazione ministeriale che ispezionerà le sedi diplomatico - consolari in Venezuela. Primo incontro in programma quello con le rappresentanze della collettività per conoscere il loro punto di vista sulla efficienza dei servizi della PA e le problematiche di base della comunità. L’incontro ha avuto luogo presso la residenza dell’Ambasciatore Carante che nel dare il benvenuto ha esortato la comunità ad essere propositiva nelle sue osservazioni, Poi il Ministro Simbolotti con il suo stile da diplomatico bella maniera con semplicità e chiarezza ha spiegato i motivi della visita ed i compiti della delegazione, venuta in Venezuela per accertare la funzionalità e qualità dei servizi erogati ai cittadini e per individuare le problematiche irrisolte della Comunità.

Il Presidente f.f. del Comites Russo ha fatto un quadro della situazione che è stato poi completato dagli interventi di altri consiglieri. Villani si è soffermato sulla esigenza, condivisa, di impiantare in oriente un Consolato; lo stesso hanno reclamato Giacobbe e Minieri per Valencia ricordando che nella circonferenza di qualche centinaio di chilometri si accentrano decine e decine di migliaia di italiani residenti in Maracay, Valencia e Barquisimeto. Il Consigliere Buscemi è tornato sul problema del funzionamento della rete consolare onoraria auspicando remunerazioni dignitose e la informatizzazione degli uffici.

Tuttavia l’incontro non è mancato di scontri polemici come quando il Consigliere del Cgie Vita ha denunziato la situazione dell’anagrafe in Venezuela, dove - ha detto - da 130 mila iscritti del 2002 si è passati prima a 98.000, quindi a 40.000 (durante le elezioni di giugno). Anche se altri paesi di America Latina hanno subito riduzioni drastiche - ha proseguito Vita - nessuno ha subito una riduzione dei due terzi dell’elettorato, come accaduto in Venezuela, ove, oggi, soltanto 29.000 persone sono in grado di votare per l’anagrafe consolare. Cosa è stato fatto per aggiornare i 16.000 indirizzi tornato indietro alle ultime elezioni? Quale programma è stato fatto per recuperare gli 80.000 iscritti all’anagrafe cancellati dai comuni? Eppure - ha ricordato Vita - mai come in questo ultimo anno sono abbondanti personale e fondi! Il Consigliere del Cgie ha poi ricordato al Console Generale di aver richiesto conto e ragione di come sono stati spesi i fondi del censimento e della campagna di diffusione del referendum, risorse indirizzate ad informare i connazionali sugli eventi in corso con la finalità specifica e precipua di spingerli a regolarizzare la loro posizione anagrafica.

Vita ha detto: "vogliamo conoscere l’entità del lavoro svolto dagli ausiliari assunti per la bonifica dell’anagrafe. Vogliamo conoscere come sono stati spesi i fondi a disposizione per razionalizzare il lavoro e la spesa, per sbloccare la situazione, recuperare i dati delle decine di migliaia di connazionali cancellati dalle liste elettorali. Vogliamo conoscere che tipo di lavoro stanno svolgendo gli ausiliari assunti per la bonifica dell’Aire e perché non sono stati ancora rettificati gli indirizzi delle 16 mila schede respinte al mittente in occasione del referendum.

Vita poi ha ricordato come qualche anno fa sia stato autorizzato dalla direzione generale del Mae ad eseguire con funzionari del Consolato di Caracas un esame sulla situazione dell’Aire e come dal controllo effettuato fossero risultati "non indirizzabili" la stragrande maggioranza degli iscritti e come ciononostante dopo tanto tempo non si sia fatto niente per migliorare la situazione con i risultati che tutti conosciamo. Vita ha detto inoltre che Comites, Cgie ed altri soggetti dell’associazionismo sono pronti a collaborare per la bonifica dell’Aire, pronti a mettere a disposizione esperienze informatiche programmi e tecnologie per risolvere il problema dell’anagrafe.

Lo abbiamo detto e scritto anche al Ministro Tremaglia - ha concluso Vita - che era ben disposto a ripetere l’operazione fatta al Consolato Generale di Caracas , poi qualcuno ha frenato e siamo arrivati al crash del referendum. Oggi alla vigilia di tre processi elettorali, di fronte ad una situazione come quella denunciata rinnovo l’invito di collaborazione al Consolato di Caracas. Poi, ha lasciato intendere Vita, cercheremo altre soluzioni. (Pagine/Inform)


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