* INFORM *

INFORM - N. 174 - 18 settembre 2003

Cooperazione: nasce a Firenze una rete di 21 Governi locali balcanici

Consolidare la pace nell’area balcanica attraverso interventi di sostegno e sviluppo delle amministrazioni locali.

FIRENZE - E’ importante per stabilizzare la pace nei Balcani e per un’Europa sempre più unita e solidale affiancare alla via diplomatica un’azione dal basso, che parta dai governi locali". Così il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha dato l’avvio, a Palazzo Bastogi, ai lavori della prima riunione del Comitato di direzione per la creazione di una rete di cui fanno già parte, insieme alla Toscana e all’Istria, i vari enti locali balcanici. L’iniziativa della rete, per la quale la Regione Toscana ed il Ministero degli Affari Esteri hanno stanziato quattro milioni di euro in tre anni, si propone di consolidare la pace nell’area balcanica attraverso interventi di sostegno e sviluppo delle amministrazioni locali del Sud Est Europeo.

Promotori del progetto anche la Regione Istria insieme a due ONG l’Ucodep di Arezzo e la Cospe di Firenze. I ventuno Governi locali balcanici aderenti alla rete, sono stati rappresentati da numerosi delegati provenienti dai vari Stati del Sud Est Europeo: Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, FYROM-Macedonia, Federazione Yugoslava e Kosovo.

Ivan Jakovcic, presidente della Regione Istria ha così commentato: "Ogni nostra città, ogni nostra regione, appartiene all’Europa e può contribuire a costruire e consolidare l’Unione Europea". Per il Ministero degli Affari Esteri, che ha stanziato insieme alla Toscana 4 milioni di euro in tre anni, Alessandro Serafini ha dichiarato: "Con questo progetto vogliamo avviare un processo di arricchimento reciproco che mi auguro conduca a rafforzare non solo i rapporti economici, ma anche quelli sociali, culturali, umani". Caratteristica essenziale dell’iniziativa è quella di un approccio verso i Governi locali dell’intera area balcanica, costruito attraverso la mobilitazione di risorse ed energie presenti sul territorio. Per questo è stato previsto un programma di cooperazione teso a "ricostruire i ponti del dialogo nei paesi del Sud Est Europeo" partendo dai governi locali come "motori dello sviluppo". Con la Regione Toscana fanno parte del progetto di creazione della rete i comuni di Firenze, Arezzo, Carrara, Montale, Empoli, Quarrata, Pistoia, Prato, oltre alla Comunità Montana del Mugello e alle Province di Livorno e Pisa. (gs-Inform)


Vai a: