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INFORM - N. 172 - 16 settembre 2003

Sergio Marelli (Volontari nel Mondo-Focsiv): Il fallimento del Vertice di Cancun non ci fa esultare"

ROMA - "Come Focsiv siamo stati in prima linea con la Campagna No dumping a lottare per convincere l’Unione Europea e la presidenza di turno italiana ad affrontare concretamente l’eliminazione dei sussidi agricoli all’export che tanti danni provocano sul mercato dei Paesi poveri. Il Vertice dell’OMC di Cancun è fallito anche perché la UE non è stata disponibile a mettere nero su bianco date e cifre per la loro abolizione presentandosi con una riforma della Politica Agricola Comune assolutamente divergente dagli obiettivi riguardanti il dimezzamento della povertà fissati dall’Onu. Il fallimento del Vertice, però, non ci fa esultare. Non vediamo proprio di che esultare".

E’ l’amaro commento di Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-FOCSIV (la Federazione di 57 Ong di volontariato internazionale promotrice della Campagna NO dumping, insieme al settimanale Vita) di ritorno da Cancun. "Quando uomini e governi dialogano e non si mettono d’accordo è una sconfitta per tutti. E’ un nulla di fatto che lascia i ricchi, ricchi e i poveri, poveri".

"E’ ovvio - prosegue Marelli -, c’è la soddisfazione di aver constatato il rafforzamento politico, oltre che economico, di Paesi che una volta assistevano impotenti alle decisioni di USA e UE. A Cancun ha preso forma una nuova geografia del potere dalla quale non si potrà prescindere in futuro. Ma resta il fatto che il naufragio del Vertice apre il cammino a colloqui e accordi bilaterali a mio avviso pericolosissimi. Per questo, nonostante lo smacco subito, l’OMC merita comunque di vivere giacché è meglio un sistema di regole piuttosto che un capitalismo selvaggio su scala planetaria. Piuttosto, l’OMC va rapidamente riformata perché ha nel suo meccanismo un evidente deficit di democrazia, a partire da quella rappresentativa".

Infine, Marelli ha parole piuttosto dure nei confronti del Governo italiano: "Il Vertice è fallito e i nostri rappresentanti a Cancun sembrano non essersene accorti. Mi chiedo se l’Italia sia venuta in Messico solo per difendere i marchi di pecorino, prosciutto e gorgonzola". (Inform)


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