* INFORM *

INFORM - N. 172 - 16 settembre 2003

CGIE - DOCUMENTAZIONE

Documento conclusivo della V Commissione tematica del CGIE "Formazione, Impresa, Lavoro e Cooperazione"

VISTO l’esito della discussione;

CONSIDERATO che non è stato possibile prendere visione del bando relativo alle modalità e termini per la presentazione dei progetti tesi a finanziare gli interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea perché il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha una riflessione aperta;

CONSIDERATO che Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha interpretato l’incontro in precedenza avuto con il Comitato di Presidenza come un consenso sulle sue nuove scelte;

RITIENE INVECE

che sia necessario introdurre nel bando definitivo le indicazioni che seguono.

a) Gli interventi destinati ai cittadini italiani nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea, debbono tenere conto del numero dei connazionali e debbono tenere conto del sistema formativo esistente, e non, in loco e della situazione economico e sociale dei paesi destinatari degli interventi.

b) A parere della Commissione le azioni o progetti ammissibili debbono essere destinati non soltanto per una formazione superiore, come è l’indirizzo che attualmente sembra prevalere al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ma anche continuando il lavoro svolto in questi anni per la formazione professionale rivolta ai disoccupati o ai lavoratori occupati coinvolti in processi di ristrutturazione e riqualificazione aziendale.
Escludere questa fascia di interventi sarebbe infatti contrastante con le esigenze e i bisogni delle varie collettività italiane. D’altra parte in tutti questi anni il concetto ispiratore del Ministero del Lavoro sugli italiani all’estero si è rivolto in questa direzione e quindi occorre proseguire in tal senso anche prestando attenzione alle nuove esigenze.

c) Le proposte possono essere avanzate solo da associazioni o enti legalmente riconosciuti aventi sede in Italia.

d) La Commissione ritiene che l’attività di formazione può essere finanziata solo ad enti e associazioni di comprovata esperienza con un congruo periodo di esperienza nel paese. In tale ambito si invita il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di predisporre un apposito albo cui fare riferimento;

e) La Commissione ritiene assolutamente indispensabile che i Comites, che sono in contatto con le comunità locali, esprimano il proprio parere e che quello dell’autorità consolare non debba essere vincolante ancorché obbligatorio. I pareri dei Consoli debbono conseguentemente essere portati a conoscenza dei Comites.

f) La V Commissione deve essere preventivamente informata del bando. La Commissione ritiene che il Presidente o un suo componente faccia parte della Commissione tecnica di valutazione.

g) Naturalmente il criterio dei "punteggi" può essere riconsiderato laddove le condizioni socio-economiche degli italiani risultino particolarmente precarie e abbiano necessità di intervento di sostegno.

Qualora le indicazioni suddette non risulteranno accolte, la Commissione richiede fin d’ora un incontro con il Sottosegretario delegando i Consiglieri Amaro, Ferretti e Santellocco.

Roma, 11 settembre 2003

(Inform)


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