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INFORM - N. 171 - 15 settembre 2003

Nell’ambito del Premio Internazionale Emigrazione

Mostra "Radici e Globalizzazione" a Pratola Peligna

PRATOLA PELIGNA - Sabato 20 settembre alle ore 17,30, presso il Palazzo Santoro Colella di Pratola Peligna, prenderà il via la rassegna di arti visive "Radici e Globalizzazione". La mostra, che ogni anno si tiene nella città peligna nell’ambito del Premio Internazionale Emigrazione, è promossa dall’Associazione culturale "La Voce dell’Emigrante" diretta dal prof. Angelo De Bartolomeis in collaborazione con l’Associazione Surjana Maskara e il Comune di Pratola Peligna.

L’intento dell’iniziativa, tra le più qualificate in Abruzzo per quanto concerne le arti visive, è quello di rinsaldare gli stretti legami tra gli emigranti e la propria terra d’origine studiandone anche in modo scientifico le problematiche. Quest’anno gli organizzatori hanno voluto affrontare un tema quanto mai attuale, quello appunto dell’interazione tra attaccamento alle proprie radici e l’impatto col fenomeno della globalizzazione. Come è noto la spinta maggiore di questo fenomeno parte dalla civiltà occidentale, soprattutto americana, ed ecco perché i promotori della rassegna hanno proposto un raffronto tra l’arte europea (Russia e Italia) e quella degli USA.

La mostra è particolarmente significativa per la presenza del maestro russo Mikhail Koulakov, ritenuto il massimo esponente dell’astrattismo russo del dopoguerra e figura di assoluto prestigio internazionale, al quale il comune di Pratola Peligna consegnerà una medaglia d’oro per i meriti nel campo dell’arte.

La rassegna è documentata da un catalogo (ed. Artechiara di Pescara) con saggio storico sulle varie sezioni del curatore Leo Strozzieri ed una poesia scritta in omaggio a Koulakov dalla scrittrice Antonella De Polis.

Questa la struttura della rassegna. 1) Sala omaggio al maestro russo Mikhail Koulakov; 2) Sezione artisti degli USA: Bercaw, Learn, Lo Paro, Lucas, Ricetti, Squires, Stoner, Turri, Van Dyke; 3) Sezione artisti italiani: Brindisi, Di Febo, Di Teodoro, D’Aroma, Falconi, Le Donne, Mastroianni, Mattucci, Sfarra, Simone; 4) Sezione di Mail Art sul tema dell’amore: espongono 70 artisti tra cui i maestri storici Biggi, Barisani, Notari, Treccani, Mandelli, Kodra, Tulli, Donzelli, Santoro, Pienotti, Emblema, Nappi, Giulia Napoleone, Battista; tra gli artisti abruzzesi da citare Falconi, Memmo, Mattucci, Seccia, Di Fabrizio, Di Blasio, Le Donne, Zecchini.

La rassegna rimarrà aperta con ingresso libero fino al 28 settembre. La tesi interessante che ne scaturisce è quella secondo cui il fenomeno dell’emigrazione ha in un certo qual modo anticipato il cosiddetto fenomeno della globalizzazione, attraverso l’interscambio tra culture e civiltà diverse. Oggi poi tale evento è reso frenetico dai mezzi massmediatici, in primis dalla telematica. L’iniziativa di Pratola Peligna, quindi non ha soltanto una portata esclusivamente estetica, come le tante mostre che si organizzano, ma costituisce altresì momento di riflessione su questo fenomeno determinante per la nostra epoca. (L.S.-Inform)


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