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INFORM - N. 171 - 15 settembre 2003

Rapanà (Comites Montreal): "Rai in Canada, è cominciato il conto alla rovescia"

MONTREAL - Il 15 settembre era l’ultimo giorno utile per presentare la documentazione finale da parte della Rai e di tutte le stazioni televisive che hanno chiesto al CRTC di trasmettere in Canada, le cui domande sono state pubblicate l’11 luglio 2003. Si e conclusa, quindi, la fase cosiddetta istruttoria nella quale le parti interessate e il pubblico potevano intervenire nel dossier di loro interesse.

A partire dal 16 settembre, il CRTC inizia l’esame della documentazione presentata dalle parti e per la Comunità italiana in Canada inizia il conto alla rovescia, che ci condurrà verso la decisione finale. Sappiamo bene l’attesa che c’è nella nostra comunità, lo testimoniano, oltre ai risultati della petizione, migliaia di telefonate che giungono ogni giorno, non solo al Comites, ma agli organi di informazione, alle parrocchie, ai patronati, agli stessi deputati federali che ci stanno aiutando.

Bisogna tenere conto però che potrebbe trascorrere qualche mese, prima che una decisione finale venga adottata dalla Autorità competente. Sappiamo bene che il CRTC deve esaminare ben 15 domande, tra le quali quella della Rai. Sono, infatti, quindici le stazioni televisive straniere che hanno presentato domanda di trasmettere in Canada, per le quali, le rispettive comunità si sono mobilitate come quella italiana. Alcune stazioni trasmettono un servizio pubblico, come la Rai, altre invece sono televisioni tematiche, che trattano esclusivamente un tema specifico, come lo sport, la storia, la geografia, altre invece hanno una vocazione commerciale.

Vale la pena ricordare che il CRTC è un organismo autonomo, incaricato dal Parlamento federale di regolamentare e di sovrintendere il sistema canadese della radiodiffusione e concedere le relative licenze. Probabilmente, prima d’ora, il CRTC non era mai stato investito da tante domande, ma soprattutto da tale responsabilità, nei confronti delle comunità etniche. Quindi, il Parlamento nel suo insieme, dovrebbe vigilare affinché il CRTC risponda alle esigenze della popolazione nel rispetto delle leggi in vigore.

È questa ragione per la quale ringraziamo, sin d’ora, tutti i deputati federali e provinciali che hanno creduto nella legittimità della nostra richiesta e che, nell’interesse dei canadesi di origine italiana,

hanno appoggiato senza riserve la domanda della Rai.

E anche la prima volta che la Rai si affianca ad un partner canadese per ottenere la licenza di trasmettere in Canada direttamente dall’Italia e 24/24. Il Canada e un paese straordinario dove milioni di canadesi, provenienti da ogni parte del mondo, vivono e progrediscono, dando vita ad una società i cui valori sono fondati proprio sulla diversità dei popoli che la compongono.

In Canada possiamo affermare con fierezza di essere canadesi e, al tempo stesso, avere la libertà di conservare il nostro patrimonio culturale, anche attraverso il libero accesso all’informazione che proviene dalla nostra terra natia. Oggi il Canada e ancora l’unico paese al mondo dove non si possono ricevere i programmi che l’Italia, attraverso la Rai, invia agli italiani nel mondo.

Venerdì 8 agosto, sono state presentate al CRTC 103.000 firme e 340 lettere provenienti da ogni parte del Canada a sostegno della domanda di Rai International. Questo è il segnale della straordinaria forza di volontà della nostra comunità di mettere fine ad una situazione che ci penalizza oramai da troppi anni. E questo nessuno potrà ignorarlo. Ora dipende dalla CRTC fare in modo che gli italiani in Canada possano finalmente sentirsi uguali agli altri italiani nel mondo ed aumentare in noi la fierezza e l’orgoglio di essere canadesi e italiani.

Il Comites ringrazia tutti i deputati federali che sono intervenuti e coloro che interverranno per permettere alla vasta comunità italiana in Canada di realizzare il suo grande sogno: ricevere i programmi della Rai direttamente dall’Italia e 24 ore su 24. Attendiamo fiduciosi. (Giovanni Rapanà, Presidente del Comites di Montreal)

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