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INFORM - N. 170 - 12 settembre 2003

Via libera del Consiglio dei Ministri alla riforma della scuola

ROMA - Il Governo ha dato il via libera alla riforma della scuola per l'infanzia, elementare e media, approvando un piano di investimenti per 8.320 milioni di euro e un decreto legislativo attuativo della riforma varata nel marzo scorso. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca LetiziaMoratti, tenuta a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri.

Lo schema di decreto legislativo approvato concerne il primo modulo dell'attuazione della "riforma Moratti", relativo alla scuola dell'infanzia (triennale) e al primo ciclo dell'istruzione: scuola primaria (quinquennale) e scuola secondaria di primo grado (triennale). Viene anticipata l'età delle bambine e dei bambini che accedono alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria e rimodulato l'orario annuale delle attività educative; il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado avverrà previa valutazione positiva e non più con un esame di Stato com'è attualmente l'esame di licenza elementare. L'inglese è la prima lingua straniera tra quelle dell'Unione europea da insegnare agli allievi della scuola primaria fin dalla prima classe; nella scuola secondaria di primo grado verrà insegnata una seconda lingua dell'Unione europea; sono previsti piani di studio personalizzati. Il provvedimento verrà trasmesso per il parere alla Conferenza unificata e alle Commissioni parlamentari competenti. Il Consiglio rinnova al Ministro Moratti il compiacimento e il plauso per la riforma e formula auguri per il successo del primo ciclo che prende l'avvio con l'approvazione del decreto legislativo;

Il Consiglio dei Ministri, sempre su proposta del Ministro Moratti, ha approvato inoltre un decreto presidenziale che riordina le scuole e gli istituti di carattere atipico. Si tratta dell'istituto "Augusto Romagnoli" di Roma e di tre istituti per i sordomuti, che avevano compiti di "Scuole speciali" e che vengono riordinati per supportare le scuole autonome ai fini della integrazione degli allievi portatori di handicap, rispettivamente, della vista e dell'udito.Il provvedimento ha ricevuto il parere della Conferenza unificata e della competente Commissione della Camera dei deputati. (Inform)


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