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INFORM - N. 170 - 12 settembre 2003

Frattini: gravi implicazioni della decisione di Israele di espellere Arafat

ROMA - Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, a nome della presidenza italiana dell’Unione Europea, ha espresso la sua forte preoccupazione per le gravi implicazioni derivanti dalla decisione del Governo israeliano di espellere dai Territori il presidente dell’Autorità palestinese Arafat. Tale decisione aggiunge ulteriore tensione a una situazione già gravemente deteriorata e a un’atmosfera sempre meno favorevole all’attuazione della road map, che resta invece l’unico punto di riferimento del negoziato.

Il Ministro degli Esteri, richiamandosi alla dichiarazione di ieri della presidenza dell’Unione e ricordando la decisione di includere Hamas nelle liste europee delle organizzazioni terroristiche, ha chiesto al Governo israeliano di evitare ogni azione di forza, e in particolare l’espulsione del presidente Arafat, che pregiudicherebbe l’attuazione della road map. L’assenza di determinazione palestinese nell’affrontare e smantellare le organizzazioni terroristiche e le minacce israeliane di espellere il presidente Arafat - ha sottolineato Frattini - stanno creando una situazione che è sempre più difficile controllare. Il nuovo Primo Ministro palestinese deve rapidamente formare un Governo che faccia della lotta al terrorismo, della disponibilità al negoziato e del completamento delle riforme politiche ed economiche dell’Anp le sue priorità da attuare senza ulteriori rinvii.

Il Ministro Frattini ha poi sottolineato che non devono essere frapposti ostacoli alla formazione del nuovo Governo, che deve avere anche il pieno controllo delle forze di sicurezza, ed ha concluso rinnovando la forte determinazione della presidenza italiana e degli Stati membri dell’Unione europea a ricercare una soluzione pacifica al conflitto in Medio oriente anche attraverso una più incisiva azione del quartetto (Usa, Ue, Russia, Onu), di cui è imminente una riunione a livello dei Ministri degli Esteri.

Frattini ha avuto successivamente due conversazioni telefoniche con il Ministro degli Esteri israeliano Silvan Shalom e con il Primo Ministro palestinese designato Abu Ala. Con entrambi ha esaminato gli ultimi sviluppi della situazione in Medio Oriente e ha commentato la dichiarazione diffusa a nome della Presidenza dell’Ue sulle tensioni in atto in quell’area. (Inform)


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