* INFORM *

INFORM - N. 169 - 11 settembre 2003

Fondazione Migrantes: incontro dei delegati europei a Bruxelles

BRUXELLES - Volontà di sperare e consapevolezza di un duro lavoro, tuttavia possibile: questa la convinzione condivisa dai Delegati nazionali europei che si sono ritrovati a Bruxelles dal 2 al 4 settembre 2003. La nuova sede della delegazione nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane del Benelux, con gli onori di casa assicurati da Mons. Gianbattista Bettoni, ha aperto le sue porte a Mons. Antonio Spadacini Delegato della Svizzera, Padre Gabriele Parolin Delegato della Germania, Mons. Agostino Gonella Delegato della Gran Bretagna, Suor Clecy Baccin Delegata Usmi-Migrantes, Don Domenico Locatelli Direttore nazionale Migrantes per l’Ufficio Nazionale per la Pastorale degli Italiani nel Mondo e Mons. Luigi Petris Direttore generale della Migrantes di Roma.

In questo ultimo incontro dei due programmati ogni anno, i Delegati europei hanno scambiato informazioni e riflessioni sulla presenza pastorale degli operatori che lavorano a favore delle comunità italiane in Europa. La mancanza di sacerdoti, il numero che va riducendosi velocemente delle religiose sempre più richieste nella pastorale piuttosto che negli asili, impone una ristrutturazione generale della nostra presenza. Le Conferenze Episcopali locali invitano ad un ripensamento e a nuove formule capaci di rispondere alle sfide attuali. Sempre più i Delegati europei trovano intese e determinazione nel pensare e decidere iniziative comuni a tutti, condividendo criteri e modalità. Le Missioni senza sacerdote sono sempre maggiori, si impone una riorganizzazione dell’azione pastorale unendo forze ed intenti tradotti nella Unità pastorale dove operatori locali e missionari italiani e di altre comunità linguistiche imparano a lavorare insieme nell’interesse dell’unica Chiesa. I nuovi operatori pastorali richiedono tempi di formazione. Si è valutato l’ultimo Corso di sensibilizzazione e formazione alla pastorale migratoria e dato suggerimenti per il futuro corso che si terrà dal 7 al 17 luglio 2004, riservato a coloro che sono in partenza per un mandato presso gli Italiani all’estero. Si è deciso di proporre un tempo di verifica anche ai nuovi missionari giovani che sono entrati in servizio negli ultimi cinque anni. Altra preoccupazione discussa riguarda il corpo dei missionari che presenta una media di età sempre più alta. Si è discusso come incoraggiare e sensibilizzare i missionari perché imparino ad invecchiare con dignità affrontando partenze, rientri e inserimento sereno e disponibile per continuare un lavoro pastorale possibile nelle proprie diocesi o famiglie religiose. Legata ai missionari anziani è stata sottolineata l’importanza di far crescere gli archivi fotografici e storici che raccolgano le loro testimonianze.

L’incontro annuale previsto per i missionari e le operatrici una volta all’estero fra gli italiani è previsto dal 1° al 3 giugno 2004. Un incontro fra ex-missionari per tener viva la passione per gli Italiani emigrati. Un positivo dialogo si è sviluppato sul "Convegno di Castelgandolfo" dello scorso febbraio 2003, e sui messaggi che ne sono scaturiti. In particolare sull’impegno che si sta facendo per far proseguire lo stile di collaborazione fra uffici pastorali, chiamati sempre più a collaborare in un progetto globale e interattivo che sappia proporre il Vangelo attraverso un progetto pastorale ordinario che tiene conto dei non italiani cristiani presenti nelle nostre comunità ecclesiali. Sta a cuore dei Delegati europei e dei Direttori nazionali Migrantes l’impegno di favorire occasioni di incontro e dialogo tra gli operatori italiani che lavorano nel contesto migratorio, sia che operino in Italia con gli immigrati, sia che lo facciano all’estero con gli italiani. L’esperienza ed il lavoro secolare degli uni può incoraggiare o prevenire gli altri: si impone una collaborazione ed una riflessione comune quale risposta alla missione pastorale medesima che si è ricevuta dalla Chiesa. Già si stanno profilando alcune idee per un cammino di incontri regionali che potrebbero confluire in un convegno europeo auspicabile per la primavera del 2005. Anche la realtà difficile e irrinunciabile, allo stesso tempo, del sistema informativo e della comunicazione è stata presa in esame dai Delegati europei. I due settimanali, "Corriere d’Italia" della Germania e il "Corriere degli Italiani" della Svizzera vivono momenti di trasformazioni alle prese con difficoltà e nuovi progetti. Utile verificare collaborazioni e sinergie con realtà similari prodotte dalla Chiesa Italiana e dalle chiese locali. L’appuntamento prossimo sarà a Roma dal 5 al 7 febbraio 2004. (Migranti press-Inform)


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