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INFORM - N. 169 - 11 settembre 2003

Dal 6 al 7 ottobre si terrà al CNEL una Conferenza sulle politiche dell'Unione Europea per l'immigrazione

Illustrati dal Presidente Vicario dell'ONC Giorgio Alessandrini gli obiettivi prioritari dell'incontro

ROMA - Dal 6 al 7 ottobre si terrà a Roma, presso la sede del CNEL in Viale Lubin, una Conferenza dedicata alle "Politiche dell'Unione Europea per l'immigrazione". All'incontro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro e dall'Organismo Nazionale di Coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri (ONC) costituito presso il CNEL, sono stati invitati numerosi esponenti di rilievo del mondo politico italiano ed europeo, come il Ministro per le Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione, il Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu e il Commissario europeo Antonio Vitorino. Alla Conferenza parteciperanno esponenti del Comitato Economico e Sociale Europeo e degli organismi omologhi al CNEL operanti negli Stati dell'U.E. e nei Paesi mediterranei. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle Regioni, delle associazioni e delle forze sociali del nostro Paese. Un incontro, volto a ribadire la centralità delle politiche di integrazione sociale per gli stranieri in Europa, che il Presidente Vicario dell'ONC Giorgio Alessandrini ci ha illustrato nelle finalità e negli obiettivi.

"Con questo convegno ci proponiamo innanzitutto - ha spiegato Alessandrini delineando gli argomenti chiave di questa due giorni di intenso lavoro - di sollecitare il Governo italiano, che fino al prossimo dicembre presiederà l'Unione Europea, su tre temi fondamentali. Il primo punto riguarda il completamento del quadro giuridico comunitario, cioè le famose direttive che devono essere comuni a tutti i Paesi europei, su questioni di primaria importanza come il ricongiungimento familiare, il diritto di asilo e lo stato giuridico degli immigrati di lunga durata. Solleciteremo inoltre - ha proseguito l’esponente del CNEL passando al secondo obiettivo della Conferenza - una saldatura tra le politiche di immigrazione a livello europeo e le iniziative di sviluppo e cooperazione per i Paesi di provenienza degli immigrati".

"Non bisogna poi dimenticare - ha concluso Alessandrini ricordando le difficoltà connesse alla costruzione della nuova casa comune europea - che siamo alla vigilia di un storico allargamento dell'Unione. Ci è quindi parso doveroso porre il problema di come conciliare, anche sotto il profilo della cooperazione allo sviluppo e delle politiche immigratorie, la centralità strategica del Mediterraneo con il già citato ampliamento dell'Europa verso i Paesi dell'Est. Questa è una questione di grande rilievo che ha ricadute di carattere generale e che riguarda anche nello specifico le politiche di immigrazione". (Goffredo Morgia-Inform)


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