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INFORM - N. 168 - 10 settembre 2003

Lodetti (INAS-CISL) sugli accertamento reddituale per i pensionati all’estero: "rivolgetevi ai patronati per garantire la certezza dei diritti"

ROMA - E’ partita la campagna dell’INPS per la verifica reddituale dei pensionati residenti all’estero e l’INAS CISL, attraverso il responsabile del Dipartimento Emigrazione-Immigrazione, Gianluca Lodetti traccia il quadro della situazione: circa 250 mila pensionati residenti in più di 100 Paesi, titolari di prestazioni legate al reddito (integrazioni al trattamento minimo, maggiorazioni sociali, assegni familiari ecc.), hanno ricevuto, nelle scorse settimane, una lettera dell'INPS in cui si chiede loro di certificare la propria posizione reddituale. La riconsegna dei moduli dovrà avvenire entro il 31 dicembre di quest’anno. Attraverso questa massiccia operazione di certificazione del reddito, l’INPS dovrà poi rideterminare le prestazioni secondo i criteri stabiliti dalla legge.

"E’ un’operazione complessa che richiede cautela e molta attenzione nella verifica dei dati - ci dice Lodetti, che è anche componente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale del CGIE - - e per questo è necessario rivolgersi a persone competenti che garantiscano agli assistiti la certezza dei loro diritti. Sappiamo che in molti Paesi ciò è reso sempre più difficile dalla presenza di tanti faccendieri che, anche su questa partita, speculano sulla pelle dei pensionati, promettendo mari e monti dietro lauti compensi. Noi diciamo alla gente: prima di pagare qualcuno per la consegna di un Modello Red, fate un salto nei nostri uffici, visto che non vi costa nulla, e poi deciderete il da farsi!".

Per la compilazione dei moduli, quindi, i destinatari possono rivolgersi agli uffici dell’INAS CISL o degli altri patronati presenti all’estero che provvederanno a trasmettere i dati all’INPS, per via telematica.

"Si tratta di una procedura del tutto innovativa - prosegue Lodetti - concordata tra l’INPS e i Patronati e che consente a questi ultimi di interagire direttamente con gli archivi dell’Istituto per mezzo di una transazione on-line sulla rete Internet con il vantaggio di una rapida trattazione dei dati acquisiti".

"L’INAS è fortemente impegnato ad assistere, su questo fronte, i nostri connazionali in tutti i 15 Paesi in cui è presente: dall’Europa, al Nord America, dall’America Latina all’Australia. In molte aree abbiamo rafforzato appositamente la nostra presenza e abbiamo stabilito dei turni particolari negli uffici per dare a tutti i pensionati le risposte che si attendono e, come sempre, in forma totalmente gratuita". (Inform)


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