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INFORM - N. 167 - 9 settembre 2003

Dellai apre il secondo Congresso mondiale della gioventù trentina

TRENTO - - È entrato nel vivo a Comano Terme il secondo Congresso mondiale della gioventù trentina, a cui partecipano oltre un centinaio di figli o discendenti dei emigrati trentini all'estero, provenienti da una ventina di paesi di Europa, America del Nord e del Centro-sud, Oceania.

Dopo l'inaugurazione ufficiale dell'iniziativa, avvenuta a Trento, sono iniziate le sessioni di studio mattutine, che vedono la presenza di esperti nel settore dell'emigrazione, e a cui sono seguite le attività di cinque distinti gruppi di lavoro da cui deve scaturire, venerdì, in assemblea plenaria, un documento ufficiale che i giovani presenteranno alle autorità provinciali e nazionali. Ad aprire i lavori, dopo i saluti del presidente dell'azienda termale Walter Berghi, e dopo la proiezione di un video sul primo congresso mondiale della gioventù trentina, tenutosi nel 1998, è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, che ha sottolineato la forza contenuta nelle tesi precongressuali già elaborate. Tesi che fanno perno su quattro idee-guida: la necessità di agire localmente pensando però globalmente; la presa di coscienza del passaggio avvenuto dalla fase della nostalgia - quella attraversata dai protagonisti dell'emigrazione - a quella della curiosità, tipica delle nuove generazioni; e ancora, l'importanza assunta oggi dai temi dell'informazione, della formazione e della cultura, su cui è necessario investire di più; infine, la necessità di continuare a coltivare il tema della solidarietà, soprattutto nei confronti delle comunità più svantaggiate, come quelle di alcuni paesi latinoamericani.

Il presidente della Provincia autonoma, dopo avere sottolineato come la solidarietà sia nel "corredo genetico" dei trentini, si è soffermato anche sul valore delle comunità trentine all'estero in quanto risorse importanti per accompagnare il processo di internazionalizzazione che il Trentino sta attraversando. "Siamo consapevoli di non essere un'isola - ha detto - e voi giovani potete aiutarci a guardare oltre la punta delle nostre scarpe". Sollecitato da numerose domande Dellai si è soffermato inoltre sulla genesi dell'Autonomia speciale, e sul futuro allargamento ad Est dell'Unione Europea ("che vediamo con favore ma che deve accompagnarsi ad una nuova architettura costituzionale, che rafforzi il governo della Ue e attribuisca ad essa maggior peso politico").

La mattinata è proseguita con un intervento del professor Emilio Franzina, docente di storia contemporanea all'Università di Verona, che ha parlato di emigrazione tra bisogno e avventura, invitando tra non avere paura delle forme di "contaminazione culturale" che i processi migratori mettono in moto, giacché esse rappresentano sempre una ricchezza, sia per l'emigrato sia per i paesi ospitanti (e il riferimento qui è all'emigrazione trentina ma anche ai fenomeni migratori che interessano oggi il nostro paese). In chiusura di mattinata gli interventi dei presidenti delle due associazioni che oggi operano nel settore, in collaborazione entrambe con la Provincia autonoma di Trento: Ferruccio Pisoni per la Trentini nel Mondo e Cesare Ciola per l'Unione delle famiglie trentine all'estero. Nel pomeriggio, assieme anche ai Consultori trentini all'estero e ai dirigenti e ai tecnici del Servizio emigrazione e relazioni esterne della Provincia, i lavori sono proseguiti nei diversi gruppi. (M.P.-Inform)


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